In pochi mesi, Leone XIV ha delineato una guida sobria e coerente, segnata da attenzione ai processi e cura delle persone. Ogni parola, ogni gesto, ogni scelta risponde a un disegno chiaro, dove la visione non domina ma orienta. È un magistero che parla senza clamore, che genera fiducia e rafforza l’unità della Chiesa.

 

“Servo per amore…”. Così recita un canto liturgico ancora oggi in uso. Sembra essere questo il centro dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta in occasione dell’ordinazione diaconale di Enrico De Leo, incastonata, l’altra sera, come gemma preziosa nella solennità dell’anniversario della Dedicazione della cattedrale (LEGGI).

 

C’è un gesto che emerge dalle cronache di piazza: l’imbrattamento della statua di San Giovanni Paolo II davanti alla Stazione Termini.

 

Sul conflitto tra l’esercito israeliano e Hamas sono puntati i riflettori del mondo. Non così avviene - è bene subito riconoscerlo - per le altre decine di guerre combattute in questi stessi giorni in tante regioni del pianeta.

 

Uno dei più grandi teologi cattolici - Karl Rahner - scriveva che la festa odierna celebra una “costante e incompresa verità”. 

 

Portalecce rilancia volentieri un articolo redatto dal vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, dal titolo “Gaza, storia di una guerra sperando in una pace”, pubblicato ieri, 6 agosto 2025, da “Nuovo Quotidiano di Puglia”.

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce