Con una cerimonia semplice e breve, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha benedetto e inaugurato nella chiesa di Sant’Angelo (santuario diocesano dell’Addolorata) in Lecce la nuova natività ad altezza naturale.

 

La grande cena della vigilia di Natale, con le sue tredici portate, attentamente contate, prevede il pesce come pietanza di base, dall’immancabile tumacchiu”, al baccalà con gli spunzali, bulbi di cipolla germogliati; dai crostacei; agli spaghetti alla pizzaiola, sughetto di pomodoro con tonno, capperi; dall’arrosto di pesce fino all’antica simbologia cristiana del pesce di pasta di mandorla, ottenuta amalgamando sapientemente mandorle e zucchero, e che si aggiunge alle altre dolcezze del Natale salentino.

 

 “Ci uei bidi l’annata granosa, Natale ssuttu e Pasca muddhrata” (“se vuoi vedere un’annata ricca, Natale asciutto e Pasqua bagnata”): è uno dei proverbi che gli anziani seduti intorno allu rueddhrulu su cui poggiava il braciere recitavano ai bambini che ascoltavano incantati le pillole di saggezza e le storie allegre e tristi dei nonni, come fossero splendide fiabe.

 

La splendida basilica del Rosario a Lecce, per secoli retta dai Domenicani, è attualmente sottoposta alla pulitura e al restauro della sua imponente e armoniosa facciata.

 

Giovedì 4 dicembre, alle 18.30, la chiesa di San Benedetto di Conversano ospiterà la prima presentazione del volume intitolato “Ciliegie - Arte Devozione Benessere” di Stefano de Carolis (edizioni Carta Bianca).

 

Continuano le Conversazioni intorno all’arte della cartapesta “Sulle tracce di Giuseppe Manzo” nei luoghi che custodiscono opere importanti e altamente significative della vasta produzione devozionale dello scultore leccese.

 

 

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