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Il bistrattato corvo, dialettale craulu/i è portatore di significati simbolici e mitologici; purtroppo il suo colore nero lo ha reso negletto ai più.

 

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Tra gli altri volatili il cui nome non si pronunciava liberamente, e non solo per il funebre piumaggio nero e per il gracchiante verso, vi era la gazza, pica o ciola, cola o mita. I latini chiamavano la gazza pica, i greci chitta.

 

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Fin dall’antichità alcuni animali hanno rivestito un senso magico-religioso, verso altri si manifestava una certa repulsione, se non un’autentica paura, e si evitava così di pronunciare il loro nome, sostituendolo con diversi sinonimi, per la convinzione superstiziosa che potevano materializzarsi e risvegliare il loro influsso negativo appena li si nominava.

 

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L’immancabile presenza di un pollaio occupato in prevalenza da galline, addhrine, e qualche gallo, addhru, consentiva di avere uova e, all’occorrenza, carne fresca e genuina perché i pennuti, scalisciando, razzolando liberamente, raspando nel terreno, si nutrono di insetti, vermi ed erba spontanea; con le penne migliori si realizzavano ventagli adoperati per alimentare il fuoco del camino. Quando dovevano rientrare nel pollaio la voce di richiamo è na, na, pi-, na, na (acc. circon. sulla a), mentre per allontanarle è sciò!

 

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Il pastone distribuito agli animali della masseria richiama numerosi e diversi uccelli che talvolta provengono dalla macchia mediterranea, dalle residue formazioni boschive o dalle zone umide e paludose oppure colonizzano alcuni ruderi della masseria come tordi, merli, fringuelli, gufi, gazze etc. etc.; a questi si aggiungono stagionalmente i cosiddetti uccelli migratori.

 

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Per alcune attitudini similari, al lupo si può affiancare la volpe, dialettale urpe/i: nemica dell'uomo fin dalla più remota antichità, considerata unanimemente l'incarnazione della furbizia e della scaltrezza, della subdola astuzia: motivi che la screditavano e la rendevano malvista. La sua abituale condotta la porta ad appostarsi nottetempo nei pressi del pollaio - soprattutto quello costruito male o non protetto da una robusta recinzione -, ad introdurvisi per fare stragi di galline di cui è particolarmente ghiotta. È anche una formidabile cacciatrice di topi.

 

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