Dopo l’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana ad Assisi, che ha recepito il documento di sintesi dei quattro anni del cammino sinodale, si apre una nuova fase di discernimento ecclesiale.

 

“È una benedizione potere venire qui oggi in questo luogo sacro”. Sono le parole pronunciate a braccio da Leone XIV, dopo la preghiera silenziosa, in ginocchio, davanti alla tomba di San Francesco nella basilica inferiore di Assisi.

 

“La diffusione di questi Rapporti intermedi si rende opportuna perché il lavoro dei gruppi richiede un tempo superiore al previsto”.

 

Corresponsabilità, formazione, riforme strutturali: sono i tre snodi che guideranno la fase di recezione del Cammino sinodale in Italia.

 

C’è un riflesso istintivo, ogni volta che la Chiesa parla di persone omoaffettive: i titoli si riempiono di parole come “apertura”, “svolta”, “rivoluzione”.

 

“La Chiesa, come ci ha ricordato il Concilio Vaticano II, è il segno visibile dell’unione tra Dio e l’umanità”: così Papa Leone XIV, celebrando il Giubileo delle équipe sinodali e degli organi di partecipazione, nella sua omelia-manifesto del percorso sinodale nella sua prospettiva ecclesiologica.

 

 

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