Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio comunicazioni Cei, respinge l’idea di “bocciatura” del documento: "L’Assemblea sinodale è stata un’esperienza viva di ascolto e discernimento". Il rinvio di maggio è segno di maturità e comunione ecclesiale.
Com’è noto, il documento finale della seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia verrà votato il 25 ottobre, in occasione del Giubileo delle équipe sinodali e degli Organismi di partecipazione.
Sono tornati felici per essere stati protagonisti di un evento pentecostale durante il quale lo Spirito si è servito di vescovi, sacerdoti, religiosi e laici per immaginare, progettare e costruire - in un ascolto-dialogo libero e fecondo e nella comunione sinodale - il volto nuovo della Chiesa italiana che verrà.
L'esperienza che abbiamo vissuto negli ultimi quattro giorni a Roma è stata bellissima. Provo a descriverla a partire da sette atteggiamenti fondamentali.
“Stiamo celebrando la seconda assemblea sinodale. Dopo l’apertura dove sono state date alcune coordinate essenziali dello svolgimento degli obiettivi, l’altro giorno abbiamo vissuto un momento sinodale per eccellenza: pur nel poco tempo a disposizione i delegati sono intervenuti e hanno partecipato attivamente”.
Un antico professore di Storia della Chiesa diceva che lo Spirito Santo è l'anarchico della Santissima Trinitá.