Come annunciato nei giorni della festa della Madonna, torna a rivivere il santuario di Galeano, il luogo del cuore della comunità torchiarolese, dov'è nata la devozione mariana, con il rinvenimento, secoli addietro, dell'icona bizantina della Madonna di Costantinopoli, culto portato dai monaci calogeri.
La comunità di Torchiarolo, vivrà oggi, una serata all'insegna della cultura, della storia e della religiosità popolare, in memoria del compianto arciprete don Luigi Greco.
Dopo il tripudio, l'emozione, la gioia, la stanchezza, l'altezza e la profondità, vissute la sera delle Palme, in occasione della Passione vivente, che ha attraversato le strade di Torchiarolo, coinvolgendo una folla di fedeli, anche provenienti dai paesi limitrofi, il triduo santo e la festa della Madonna di Galeano non sono stati da meno.
L'eco dell'ultima banda si è appena spento tra i vicoli di Torchiarolo, ma nell'aria vibra ancora il calore dei tanti devoti che hanno popolato il paese nel lunedì di Pasquetta.
Dopo l'incontro di preghiera e formazione, presieduto da Padre Maurizio Cino, superiore dei passionisti di Novoli, in preparazione alla passione vivente di domani, Domenica delle Palme, l’altra sera le comunità sorelle di Arnesano e Torchiarolo, hanno vissuto insieme il ritiro comunitario di Quaresima.
Le norme alimentari e sanitarie vigenti, non consentono più il tradizionale svolgimento della "mattra" di San Giuseppe, dove ognuno portava da casa ciciri e tria, focacce, e tanto altro che veniva condiviso sull'unica grande tavolata della piazza di Torchiarolo, alla presenza della statua del santo, alla quale grandi e piccoli condividevano il tradizionale pasto, realizzato da tutti, in modo particolare per i più poveri della comunità.