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Al secolo Giuseppe Desa, nato a Copertino il 17 giugno 1603, sesto di una famiglia poverissima non aveva potuto ricevere alcuna istruzione né aveva potuto leggere libri né avere scritto qualche suo pensiero.

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Secondo una secolare leggenda, ogni volta che gli abitanti di Melendugno si recano in pellegrinaggio presso la chiesetta di San Niceta, situata alle spalle del cimitero comunale, sentono i rintocchi di una campana provenienti da lontano, da un luogo che rimane tuttora sconosciuto.

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È una ricorrenza principalmente liturgica che, insieme con quella della Beata Vergine Addolorata, si potrebbe collegare all’equinozio d’autunno (22 settembre), caratterizzato da un periodo in cui si possono verificare temporali di una certa violenza.

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Nella quarta domenica di luglio San Cesario di Lecce festeggia il suo patrono San Cesario. In questo giorno, un tempo, si consumava la gujunara, un piatto a base di zucchine, patate, cipolle e pezzetti di carne di castrato (agnello), cotti nella pignatta di terracotta al forno di pietra. Si presentava a tavola dopo avere spolverato abbondante pecorino che serviva a insaporire ancor più la pietanza.

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Per la sua professione di medico, Pantaleone o Pantaleo condivide con i santi Luca, Cosimo e Damiano il patronato sui medici.

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Il suo patronato scaturisce dalla storia ben nota della santa che, sposata da vent’anni a Gioacchino, non riusciva a dargli un figlio; è invocata per una buona morte perché le furono risparmiati gli spasmi dell’agonia, certamente per essere stata beneficiata da Cristo, suo nipote.

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus