Il Giubileo della Speranza, che volge verso la sua conclusione, è stato per la Chiesa e per il mondo un grande respiro spirituale, un tempo di grazia che ha invitato a guardare oltre la fatica del presente e a porre la nostra fiducia in quel futuro luminoso, abitato dal Risorto, che viene incontro all’uomo incoraggiandolo ad agire in modo costruttivo, in attesa del compimento delle promesse di Dio.
A margine dell’incontro promosso dalla parrocchia Cristo Re di Collepasso, realizzato in collaborazione con Alleanza Cattolica (LEGGI), abbiamo intervistato Marco Invernizzi, responsabile nazionale della predetta associazione.
Il Natale rischia di essere ridotto a un insieme di gesti consueti e simboli decorativi, come il presepe e l’albero natalizio. Padre Francesco Patton, già Custode di Terra Santa, invita a riscoprire la forza del presepe. A otto secoli dall’intuizione di san Francesco a Greccio, il presepe resta una scuola di umiltà e un invito a contemplare il mistero dell’Incarnazione.
“Noi non siamo idealisti, siamo profeti. Il documento è disseminato dei nomi di coloro che hanno dato voce a questa profezia, che hanno persino offerto la vita, risultando spesso scomodi, ma sono stati capaci di far avanzare la storia verso ciò che è meglio”.
Nel giorno della festa di San Nicola, è doveroso parlare di quanto grande sia la sua figura, un santo che non soltanto perché vanta le origini nell’antico oriente cristiano e riposa in terra occidentale, unisce popoli, nazioni e religioni.
“La vita è una ruota”: espressione popolare che sembra fare il verso alla concezione dell’antichità classica della vita e della storia, basata sulla visione naturalistica di stadi, stagioni e cicli ricorrenti, che fatalmente si reduplicano e si riproducono malinconicamente sempre tali e sempre uguali.