Il Natale rischia di essere ridotto a un insieme di gesti consueti e simboli decorativi, come il presepe e l’albero natalizio. Padre Francesco Patton, già Custode di Terra Santa, invita a riscoprire la forza del presepe. A otto secoli dall’intuizione di san Francesco a Greccio, il presepe resta una scuola di umiltà e un invito a contemplare il mistero dell’Incarnazione.
“Noi non siamo idealisti, siamo profeti. Il documento è disseminato dei nomi di coloro che hanno dato voce a questa profezia, che hanno persino offerto la vita, risultando spesso scomodi, ma sono stati capaci di far avanzare la storia verso ciò che è meglio”.
Nel giorno della festa di San Nicola, è doveroso parlare di quanto grande sia la sua figura, un santo che non soltanto perché vanta le origini nell’antico oriente cristiano e riposa in terra occidentale, unisce popoli, nazioni e religioni.
“La vita è una ruota”: espressione popolare che sembra fare il verso alla concezione dell’antichità classica della vita e della storia, basata sulla visione naturalistica di stadi, stagioni e cicli ricorrenti, che fatalmente si reduplicano e si riproducono malinconicamente sempre tali e sempre uguali.
La Divina liturgia ortodossa è la celebrazione eucaristica del rito bizantino-slavo, equivalente alla messa nella tradizione cattolica.
Nel corso del suo lungo patriarcato, il Patriarca ecumenico Bartolomeo I ha vissuto numerosi incontri storici con tre diversi Pontefici - San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco - che hanno segnato momenti fondamentali nel dialogo ecumenico tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa.