Cala oggi il sipario sui festeggiamenti in onore dei santi patroni della città e della Chiesa di Lecce, Oronzo, Giusto e Fortunato.

 

La questione oronziana spesso appare come un intricato enigma in cui le piste da seguire risultano molteplici. Tuttavia è proprio questa poliedricità del tema ad affascinare il ricercatore.

 

Con la celebrazione dei primi vespri presieduti ieri sera dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta in una chiesa cattedrale vestita a festa, la comunità ecclesiale leccese è entrata, di fatto, nel clou dei festeggiamenti in onore dei santi Oronzo, Giusto e Fortunato.

 

Si è ripetuta anche quest’anno la tradizione che vede il 25 agosto, secondo giorno della festa, dedicato alla memoria del martirio, del sacrificio estremo per la verità del Vangelo da parte di Sant’Oronzo nel luogo dove affondano le radici dell’identità cristiana salentina.

 

Lecce oggi è in festa. Le celebrazioni in onore dei Santi Oronzo Giusto e Fortunato, patroni della città e della diocesi, il 26 agosto di ogni anno raggiungono il culmine.

 

Come da antica tradizione, la giornata del 25 agosto, vigilia della solennità dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, l'arcivescovo di Lecce, si reca in pellegrinaggio nel luogo dove, secondo la tradizione, Sant’Oronzo ha subìto il martirio.

 

 

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