Tra le opportune integrazioni alla pregevole raccolta documentaria oronziana di mons. Raffaele De Simone1 - ultime quelle del prof. Alessandro Laporta2 - è necessario annoverare un altro cenno ai nostri santi patroni presente nel Notiziario o parte d’istoria di Lecce (XVI sec.).
Nel corso degli undici giorni di celebrazioni di preparazione alla festa in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato (LEGGI), l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha voluto programmare tre giornate speciali, dedicate a tre diverse categorie di fedeli.
Con la messa dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta che oggi, 15 agosto, sarà trasmessa in diretta, alle 11, sul primo canale Rai (LEGGI) e con la celebrazione serale presieduta da don Vito Caputo che domani officerà anche l’Eucaristia domenicale sempre in diretta su Rai Uno, ha inizio l’Undena (SCARICA IL TESTO) in preparazione alla solennità dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato.
Nella tradizione cattolica la Chiesa è solita far precedere le ricorrenze più solenni ed amate da un opportuno tempo di preparazione, che viene di norma rappresentato da un triduo o da una novena.
Per il quarto anno consecutivo, dopo una pausa durata circa trent'anni, in cattedrale è stato allestito il tosello che da domattina accoglierà gli artistici simulacri dei santi patroni della città e della Chiesa di Lecce, Oronzo, Giusto e Fortunato.
A pochi giorni dall’inizio dell’Undena in onore dei santi patroni della Città e della Chiesa di Lecce (LEGGI), ci soffermiamo su due questioni, in qualche modo collegate: l’origine del nome Oronzo e l’assenza del santo leccese dal Martirologio romano.