Roccapelago, in provincia di Modena, è un minuscolo borgo che conta oggi soltanto poche decine di abitanti. Circondato dalle cime dell’Appennino emiliano e prossimo alla vetta del Sasso Tignoso, è una contrada ricca di storia.

 

Era il 21 Ottobre 1915, di sera che quasi tramontava. Sul Monte Cappuccio spirava un vento freddo e triste, che già sapeva di autunno inoltrato. L’artiglieria imperiale cannoneggiava maledettamente, facendo mulinare in aria intere zolle di terra.

 

Un tratto caratteristico che la devozione pugliese ha attribuito nel corso dei secoli a Sant’Oronzo è il suo intervento volto a scongiurare epidemie, tempeste di fulmini e terremoti. Il primo caso risultò decisivo per il patronato di Lecce.

Le giornate di preparazione alla festa dei santi patroni della città e della Chiesa di Lecce, hanno riacceso - tra studiosi ed appassionati - anche una questione di lungo corso: Sant'Oronzo fu davvero il protomartire d'Italia?

 

A dir degli studiosi, la prima agiografia oronziana in assoluto la si trova tra le pagine dell’Apologia Paradossica di Jacopo Antonio Ferrari del 1571.

 

Il nome Oronzo è, senza dubbio, di matrice classica e, secondo mons. Raffaele de Simone, non era da escludere l’ipotesi che, fra le illustri famiglie romane, non vi fosse anche una gens orontia.

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce