La relazione conclusiva dell'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta nell’ultima serata del Convegno pastorale diocesano è stata anticipata dalla novità del primo giorno: la presentazione del Documento finale che Papa Francesco ha approvato direttamente facendolo in questo modo inserire nel Magistero pontificio ordinario, un caso più unico che raro nella storia recente (GUARDA).
È mezzogiorno di venerdì 14 novembre e le campane del santuario della Madonna di Pompei suonano a festa.
Alla vigilia della Giornata mondiale dei poveri, è stato presentato a Roma l’ultimo report di Caritas Italiana.
In pochi mesi, Leone XIV ha delineato una guida sobria e coerente, segnata da attenzione ai processi e cura delle persone. Ogni parola, ogni gesto, ogni scelta risponde a un disegno chiaro, dove la visione non domina ma orienta. È un magistero che parla senza clamore, che genera fiducia e rafforza l’unità della Chiesa.
“Servo per amore…”. Così recita un canto liturgico ancora oggi in uso. Sembra essere questo il centro dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta in occasione dell’ordinazione diaconale di Enrico De Leo, incastonata, l’altra sera, come gemma preziosa nella solennità dell’anniversario della Dedicazione della cattedrale (LEGGI).
C’è un gesto che emerge dalle cronache di piazza: l’imbrattamento della statua di San Giovanni Paolo II davanti alla Stazione Termini.