«Come è bello e gioioso che i fratelli vivano insieme» (Sl 133, 1). Un corso di formazione rivolto ai sacerdoti non è solo un aggiornamento su un tema specifico della pastorale.
All’inizio del corso di teologia della comunicazione ero solito mostrare agli studenti del Seminario Cosentino uno spezzone de “Il cavallo d’acciaio” (The Iron Horse), il film muto che John Ford realizzò nel 1924.
Ieri, 28 agosto, memoria di Sant’Agostino, il Nuovo Quotidiano di Lecce ha pubblicato un contributo di don Luigi Manca sull’attualità del pensiero del grande Padre della Chiesa. Portalecce, per gentile concessione dell’autore, lo ripropone oggi ai suoi lettori.
È proprio vero che la vita non smette mai di sorprenderti. Ma a volte anche l’essere umano, la tradizione o la natura riescono a sorprenderti. A maggior ragione quando lo fanno insieme.
Prendo spunto dall’esaustivo articolo “Minori e social. Tutela dei bimbi da 0 a 3 anni”, di Gigliola Alfaro pubblicato ieri da Portalecce (LEGGI) per partecipare al dibattito in questione, pur non essendo genitrice né educatrice, ma attenta all’evoluzione dei costumi sociali. Che, a volte, danno segnali di involuzione.
Questo fermo immagine di un video amatoriale, è drammatica e insieme profondamente simbolica; arriva dalla chiesa del Perpetuo Soccorso di Arauca, in Colombia, colpita dal violento terremoto di magnitudo 7,4 che ha fatto tremare la terra e ferito profondamente intere comunità.