Sapere in tempo reale chi è stato nominato vescovo in Nigeria o verificare la composizione aggiornata di una conferenza episcopale: ora è possibile con l’Annuario Pontificio digitale.
Sessant’anni dopo la conclusione del Concilio Vaticano II, possiamo dire senza retorica che il Concilio ha restituito alla Chiesa i colori del Vangelo, dopo secoli in cui l’immagine ecclesiale rischiava di apparire in bianco e nero: vera, sì, ma appiattita, rigida, poco capace di rispecchiare la varietà della vita e dei volti umani.
Uno dei temi fondamentali di un certo tipo di antropologia, quella che vede il cristianesimo come suo fondamento, è l’uomo che si rivela a se stesso e si interpreta.
Molti, sicuramente, avranno seguito con grande partecipazione (e forse anche con un po’ di ansia…) il primo viaggio apostolico di Papa Leone XIV che ha scelto il Medio Oriente - zona di tensioni e conflitti mai sopiti - come primo appuntamento con il mondo e con l’umanità fuori dai confini della “città eterna” e dell’Italia.
“Questo è un testo per la Chiesa universale”. Lo scrive il card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della fede, nella presentazione di “Una caro”. Elogio della monogamia. Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca.
“Non può parlare di Dio chi poco parla con Dio”. Con queste parole, Leone XIV richiama il primato della preghiera nella formazione sacerdotale, nella lettera (LEGGI) inviata al Seminario maggiore arcidiocesano “San Carlos e San Marcelo” di Trujillo, in occasione del quarto centenario della sua fondazione.