“Viviamo immersi nella cultura della rapidità, dell’immediatezza, della fretta, ma anche dello scarto e dell’indifferenza, che ci impedisce di avvicinarci e fermarci lungo il cammino per guardare i bisogni e le sofferenze che ci circondano”.

 

Ieri alle 9.41 Papa Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della basilica di San Pietro, con l’apposito rito che sancisce la fine del Giubileo ordinario del 2025, sul tema “Pellegrini di speranza”, aperto dal suo predecessore, Papa Francesco, il 24 dicembre 2024, nella notte dello scorso Natale.

 

Sono tante le speranze di pace che si rincorrono sullo scenario mondiale, mentre si chiude l’Anno Giubilare della speranza.

 

Oggi 1° gennaio non è soltanto la festa di Capodanno ma nel calendario liturgico si celebra la festa di Maria con il titolo di Madre di Dio, ma dietro questo importante titolo mariano c’è una storia, un dibattito e un importante concilio che per la prima volta nella storia, mette al centro delle discussioni la figura di Maria. 

 

"La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince”. 

 

Oggi, 31 dicembre, Catania ospita la 58ª Marcia nazionale per la pace, promossa dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei, insieme all’arcidiocesi di Catania e a numerose organizzazioni cattoliche e realtà della società civile.

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce