Per John Henry Newman - che ieri Leone XIV ha proclamato Dottore della Chiesa - la coscienza è “organum investigandi” per eccellenza, capace di condurre dalla negazione di Dio all’affermazione del teismo, dal teismo alla fede cristiana, fino alla pienezza della professione della fede cattolica.

 

Se nella festa di Tutti i Santi, è tradizione che, soprattutto nelle chiese antiche, si espongano alla pubblica venerazione le reliquie dei Santi, oggi è giusto proporre la vita di quei santi che hanno vissuto nella nostra terra del Salento, rendendola preziosa non solo agli occhi degli uomini, ma soprattutto agli occhi di Dio.

 

Questa sera 30 ottobre, in occasione del 43.mo anniversario dell’ordinazione episcopale del Venerabile don Tonino Bello, a Tricase (LEGGI) verrà presentato il volume di Padre Alessandro Mastromatteo dal titolo “Maria di Nazareth, la prima laica” (Paoline). Portalecce, per gentile concessione pubblica la postfazione al libro a firma di Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione don Tonino Bello.

 

Era il 10 agosto del 1982 quando San Giovani Paolo II nominava il Venerabile don Tonino Bello nuovo vescovo dell’allora diocesi di Molfetta-Giovinazzo-Terlizzi, poi divenuta diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, e a Tricase, dove don Tonino è stato parroco, si ricorda questo evento a 43 anni dalla consacrazione episcopale.

 

Ieri mattina, dal sagrato del santuario di Pompei, s’è elevato il grazie di tutto il popolo dei devoti della Madonna del Rosario per la canonizzazione del fondatore Bartolo Longo, proclamato santo domenica 19 ottobre, in Piazza San Pietro, da Papa Leone XIV.

 

“Torno in Valle di Pompei, ma lascio il mio cuore a Latiano”. Le parole semplici, ma cariche di affetto, scritte da Bartolo Longo nel 1925 su un biglietto oggi custodito con cura, raccontano il legame profondo e mai reciso tra il futuro santo e la sua città natale.

 

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