Dopo tanti anni (ultime edizioni importanti negli anni '70 e nel '98), la comunità di Torchiarolo, torna a vivere lo straordinario ed emozionante evento della Passione vivente, che per la prima volta sarà itinerante per le vie del paese, accompagnata dalla meravigliosa banda tipica tarantina.
La gratitudine del prefetto di Brindisi, attraverso don Antonio De Nanni, amministratore parrocchiale di Torchiarolo, all'arcivescovo metropolita di Lecce, per aver favorito, attraverso la Fondazione diocesana “San Giuseppe Lavoratore”, l'apertura dello sportello di prevenzione antiracket e antiusura, nella comunità di Torchiarolo.
Si sono concluse le solenni Quarantore Eucaristiche della comunità di Torchiarolo, che coincidono con gli ultimi giorni di carnevale, come da antichissima tradizione.
Con una semplice telefonata, al termine della messa prefestiva, don Antonio Coluccia, ha fatto sapere a don Antonio De Nanni, amministratore parrocchiale di Torchiarolo, il suo desiderio di passare a salutare la comunità e a celebrare con essa, stasera alle 18.
Non ci sono parole per descrivere l'emozione vissuta nei giorni scorsi a Torchiarolo, dove, mentre avveniva l'inventario e la catalogazione delle reliquie custodite in parrocchia, come richiesto dall'Ufficio per i beni culturali della diocesi di Lecce, diretto da don Cosimo Marullo.
La matrice di Torchiarolo, sembrava non riuscire a contenere la gran quantità di fedeli accorsi da varie comunità della diocesi, per la solenne celebrazione eucaristica, nel 90° anniversario di consacrazione del paese al Cuore di Gesù Redentore.