Con una semplice telefonata, al termine della messa prefestiva, don Antonio Coluccia, ha fatto sapere a don Antonio De Nanni, amministratore parrocchiale di Torchiarolo, il suo desiderio di passare a salutare la comunità e a celebrare con essa, stasera alle 18.
Non ci sono parole per descrivere l'emozione vissuta nei giorni scorsi a Torchiarolo, dove, mentre avveniva l'inventario e la catalogazione delle reliquie custodite in parrocchia, come richiesto dall'Ufficio per i beni culturali della diocesi di Lecce, diretto da don Cosimo Marullo.
La matrice di Torchiarolo, sembrava non riuscire a contenere la gran quantità di fedeli accorsi da varie comunità della diocesi, per la solenne celebrazione eucaristica, nel 90° anniversario di consacrazione del paese al Cuore di Gesù Redentore.
Roberta Gravili di Torchiarolo, è figlia di papà Giovanni, professore in pensione e accolito, e mamma Eupremia; sorella di Ilaria e Andrea, è stata una ragazza che ha vissuto con entusiasmo, gioia, spensieratezza e allegria.
In occasione della festa del Battesimo del Signore, vogliamo raccontare una storia che tocca il cuore, che riguarda l'ultimo battesimo celebrato nell'anno civile appena trascorso, a Torchiarolo, la sera del sabato della Santa Famiglia.
Dopo l'inaugurazione e benedizione, avvenuta nel pomeriggio del 2 novembre scorso, del monumento dedicato ai tre giovani deceduti a maggio scorso lungo la provinciale per Lendinuso, realizzato nel luogo dell'incidente, dove il Crocifisso sorge proprio dal tronco dell'albero dello schianto, è stata una mattinata di profonda commozione quella vissuta sabato scorso, davanti al cimitero comunale di Torchiarolo.