La Veglia di Pentecoste di domani 7 giugno, che avrà inizio alle 20.30, a Lecce, in Piazza Duomo e proseguirà in cattedrale, quest’anno costituirà un momento importante del Cammino sinodale diocesano.
In un tempo in cui la Chiesa è chiamata a riscoprirsi comunità in cammino, il card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi, offre una lettura lucida e appassionata dell’esperienza sinodale vissuta recentemente in Italia.
In vista del processo di accompagnamento della fase attuativa del Sinodo 2021-2025, come da lettera inviata il 15 marzo scorso a tutti i vescovi del mondo dalla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, presso il monastero delle Clarisse si è riunita l’équipe sinodale diocesana di Lecce.
Le prime parole del pontificato di Papa Francesco, pronunciate dalla loggia di San Pietro la sera del 13 marzo 2013 subito dopo l’elezione, furono: “E adesso, incominciamo questo cammino: vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi”.
C’è chi ha scritto che la seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia è stata una bella pagina ecclesiale.
Da un suggestivo auspicio - “Perché la gioia sia piena” - a una narrazione (per lo più giornalistica) carica di contrapposizioni, clamore e sensazionalismo.