La Pasqua è una festa di origine ebraica e ricorda la fuga dall’Egitto del medesimo popolo. Il nome originario deriva da pessah, che significa letteralmente “saltare oltre”, in ricordo della notte quando il Signore oltrepassò le case degli Ebrei, contrassegnate dal sangue dell’agnello sacrificato, risparmiandone i figli maschi.

 

La devozione per l’Addolorata, sebbene esistente da secoli, si diffuse nella cristianità soprattutto grazie alla predicazione dei Padri Serviti, fondati a Firenze nel XIV secolo. I Servi di Maria, infatti, erano particolarmente devoti alla Vergine e nel 1668 ottennero di poter celebrare una festa in onore dell’Addolorata.

 

Dopodomani, 27 marzo, venerdì di passione, Lecce festeggia una delle sue compatrone, Maria SS. Addolorata (l’altra è Sant’Irene).

 

Nel cuore luminoso del Salento, la maestosa basilica di Santa Croce si erge come un inno scolpito nella pietra, custode di una bellezza che attraversa i secoli.

 

Incredibile come il fumo, al pari della nebbia, riesca a nascondere ciò che abitualmente ci circonda.

 

Ai Domenicani e alle Figli di San Vincenzo de Paoli presenti a Lecce, nel corso dei secoli, dal 1392 alla metà del 1800 il merito di aver contribuito con il comune alla gestione spirituale e materiale nonché aver donato decoro e qualità al primo ospedale della città, lo Spedale dello Spirito Santo.

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce