Nel segno del 20° anniversario della canonizzazione di San Filippo Smaldone, a inaugurare il nuovo anno catechistico è stato un festoso corteo dei bambini, portatori del messaggio evangelico dell'Effatà.

 

 

 

Sabato scorso, le strade della parrocchia leccese dedicata a San Filippo Smaldone si sono riempite di gioia, di suoni squillanti e di un messaggio speciale, portato dai più piccoli. In un clima di grande entusiasmo e partecipazione comunitaria, si è ufficialmente inaugurato il nuovo anno catechistico, un inizio reso ancora più significativo da una felice ricorrenza: il ventesimo anniversario della canonizzazione di San Filippo Smaldone.

Protagonisti assoluti di questo indimenticabile pomeriggio di festa sono stati proprio i bambini del catechismo, che per un giorno hanno vestito i panni di veri e propri "piccoli missionari”. Accompagnati dai ragazzi più grandi, dai catechisti e dalle loro famiglie, i bambini si sono poi radunati in Via Bastianutti per dare vita a un festoso corteo.

A guidare la processione lungo Via Fleming, un simbolo inedito e caro a tutta la comunità: il nuovo stendardo dedicato a San Filippo Smaldone, noto come "l'apostolo dei sordomuti". Ed è proprio sulle orme del Santo e del suo instancabile zelo apostolico che i piccoli missionari hanno percorso le vie del quartiere, portando a residenti e passanti un invito speciale ad aprirsi all'amore di Dio. Durante il cammino, infatti, i bambini hanno distribuito con il sorriso dei volantini contenenti un messaggio tanto semplice quanto profondo: “Effatà, apriti a Gesù che ti vuole bene”.

Una parola, questa, che richiama il miracolo evangelico e il carisma stesso di San Filippo, invitando tutti, grandi e piccini, ad aprire i propri cuori e le proprie orecchie alla Parola di Dio, superando le sordità dello spirito per lasciarsi incontrare dall'amore di Cristo.

Il gioioso cammino si è poi concluso tra le mura accoglienti della chiesa parrocchiale, dove la comunità si è riunita per il momento culminante dell’evento, la celebrazione eucaristica. Alla messa hanno partecipato con gioia anche le Suore Salesiane dei Sacri Cuori e la Famiglia smaldoniana, stringendosi attorno ai bambini in preghiera per affidare al Signore il nuovo cammino di fede e di crescita appena intrapreso.

"Vedere i nostri bambini portare con gioia per le strade un messaggio di speranza così luminoso ci riempie di gratitudine. - spiega il parroco, don Carlo Santoro - Con il loro semplice 'Effatà' e il loro sorriso contagioso hanno evangelizzato il nostro quartiere, ricordandoci, come insegnava San Filippo Smaldone, che la fede è un dono bellissimo da condividere. Loro sono i nostri primi, veri maestri di accoglienza".

 

 

 

 

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