Venticinque anni di sacerdozio sono una storia di fede, di servizio e di amore per la Chiesa. Un cammino iniziato con un sì al Signore e rinnovato giorno dopo giorno attraverso l’annuncio del Vangelo, la celebrazione dei sacramenti e la vicinanza alle persone.

 

 

 

Le radici della sua vocazione affondano nella comunità di Maria SS.ma Assunta in San Pietro in Lama, luogo in cui ha preso forma il suo cammino di fede e nel quale è germogliata la chiamata al sacerdozio. È da questa esperienza originaria che ha avuto inizio una storia di dedizione al Signore e al suo popolo, una storia che negli anni lo ha condotto a vivere esperienze pastorali differenti, lasciando tracce del proprio ministero nei luoghi in cui è stato chiamato a servire.

Don Alessandro è stato ordinato sacerdote, insieme con don Stefano Spedicato, nella chiesa madre di San Pietro in Lama dall’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, il 21 ottobre 2001.

La sua prima esperienza pastorale lo ha visto impegnato come viceparroco nella parrocchia Santi Angeli Custodi in San Pietro Vernotico al fianco di don Vincenzo Marinaci. Successivamente, il suo cammino lo ha portato nella comunità di San Guido in Lecce, dove ha trascorso ben sedici anni, diventando parte significativa della vita parrocchiale e condividendo con tante persone un lungo tratto di strada.

Sedici anni non sono soltanto un periodo di tempo: sono una storia fatta di relazioni, celebrazioni, incontri, gioie, difficoltà e momenti di crescita condivisa. In questi anni, don Alessandro ha accompagnato la comunità nel suo percorso di fede, incontrando famiglie, giovani, bambini e anziani, partecipando alla vita quotidiana della parrocchia e contribuendo alla crescita spirituale e umana di tante persone.

Il suo ministero si è intrecciato con la storia di San Guido, con le sue tradizioni, le sue iniziative e le tante esperienze vissute insieme. Un cammino nel quale la presenza del sacerdote ha rappresentato un punto di riferimento per quanti hanno trovato nella parrocchia un luogo di preghiera, ascolto, accoglienza e fraternità.

Il venticinquesimo anniversario sacerdotale diventa così un’occasione preziosa per rendere grazie al Signore per il dono della vocazione e per il servizio svolto nel corso di questi anni. Venticinque anni significano rinnovare quotidianamente il proprio sì, mettendosi al servizio del Vangelo e delle persone affidate alle proprie cure pastorali.

La gioia della ricorrenza si accompagna anche alla commozione per un cambiamento ormai prossimo. Don Alessandro si prepara infatti a lasciare la comunità di San Guido per assumere il nuovo incarico di parroco della parrocchia di Santa Rosa in Lecce.

Una nuova responsabilità e una nuova tappa del suo cammino sacerdotale, che lo porterà a incontrare altre persone, a costruire nuove relazioni e a continuare la propria missione di annuncio del Vangelo e testimonianza dell’amore di Cristo.
Per la comunità di San Guido, questo momento è carico di sentimenti contrastanti, ma le relazioni costruite nella fede non si interrompono con una partenza: rimangono nei ricordi, negli insegnamenti ricevuti e nel bene che continua a portare frutto. La gratitudine della comunità di San Guido nasce dalla consapevolezza che ogni sacerdote lascia un segno nella storia delle comunità che incontra e, nello stesso tempo, porta con sé i volti, le esperienze e gli affetti maturati lungo il proprio percorso.

Dalla comunità di Maria Assunta in San Pietro in Lama, dove è germogliata la sua vocazione, alle esperienze pastorali successive, fino ai sedici anni trascorsi a San Guido, emerge il filo conduttore di una vita chiamata a testimoniare la fede e a mettersi al servizio degli altri.

A don Alessandro va l’augurio di continuare la sua missione con entusiasmo, sapienza e rinnovata fedeltà alla vocazione ricevuta. La comunità lo accompagna con la preghiera, affidando al Signore il nuovo servizio pastorale e chiedendo a Maria, Madre della Chiesa, di sostenerlo in ogni passo.

A don Alessandro, dunque, gli auguri più sinceri per i suoi venticinque anni di sacerdozio: le comunità cambiano, le strade si rinnovano, ma la vocazione rimane un dono che accompagna tutta la vita. E il bene seminato nel nome del Signore continua.

La comunità di San Guido ringrazierà il Signore con lui domani sera 21 ottobre alle 18 durante la solenne celebrazione giubilare che presiederà nella chiesa parrocchiale.

 

 

 

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