Da domani 21 ottobre e fino a giovedì 23 ottobre si terrà il convegno di studi “Terra d’Otranto nelle dinamiche storico-sociali e linguistiche nel tempo”, promosso dall’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano (Issrm) “don Tonino Bello” di Lecce insieme al Centro ecumenico Oikos “P. A. Lundin”.

 

 

 

Tre giornate dedicate a un territorio che per secoli è stato crocevia di popoli, lingue e tradizioni religiose.

Si inizia domani alle 16.30, nella Sala “C. Contaldo” del Palazzo della cultura di Galatina. Dopo i saluti del sindaco Fabio Vergine, del direttore dell’Issrm prof. Antonio Bergamo e della presidente di Oikos Rossella Schirone, sono previsti gli interventi su Sant’Oronzo tra racconto e tradizione e sul turismo culturale sostenibile nel Salento.

Il 22 ottobre i lavori si spostano a Lecce nell’aula magna dell’Issrm, in Via Umbria 19 a Castromediano, con due sessioni (9-12 e 16-19). Tra i temi: la biblioteca del convento di Santa Caterina d’Alessandria, il culto di sant’Agata a Galatina, le antiche giudecche del Salento medievale, le presenze armene tra storia, letteratura e arte, la lavorazione del giunco ad Acquarica del Capo.

La conclusione a Galatina, venerdì 23, alle 9, nella Sala francescana di cultura della basilica di Santa Caterina. Interverranno l’arcivescovo di Otranto, Padre Francesco Neri sul rapporto tra Salento e francescanesimo, Francesco Giannachi sulla presenza di francesi, greci e franco-greci nel Salento del XIII secolo e Paolo Vetrugno sull’arte sacra di Paolo Emilio Stasi. Tra i relatori anche studiosi di Unisalento e della Società di storia patria per la Puglia.

Il convegno ha il patrocinio del comune di Galatina, del Consolato Onorario della Repubblica Armena e della basilica di Santa Caterina.

 

 

 

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