Salite sulla giostra, ammirate questa squadra, voi tutti che parlavate di difficoltà e problemi e che la volevate invischiata nella zona retrocessione.

 

 

Infatti il Lecce ne è ampiamente fuori e con pieno merito. Se bisogna fare un appunto ai ragazzi, questo consiste unicamente nel problema della punta centrale: Geubbels, Esteban e Stulic non segnano e sono anche sfortunati. Ma preoccupa proprio Guebbels che oggi si è divorato l'impossibile. Nessuno poteva pensare che, per il Lecce, la trasferta friulana potesse essere una passeggiata di salute. È vero che l'Udinese veniva da quattro sconfitte consecutive, ma, a queste latitudini, stare così in basso non è certo consuetudine delle ultime stagioni e, pertanto, ne siamo certi, i friulani sono destinati a lasciare gli ultimi posti della graduatoria. Si giocava molto il trainer slavo, Runjaic, pur avendo a che fare con tante importanti defezioni, tra cui quella più importante di tutte, Zaniolo. Il Lecce, dal canto suo, pur giocando discrete partite, nelle ultime edizioni, non era riuscito a strappare punti a Udine. Così, alla vigilia, l'esito della gara appariva più che mai incerto. Invece i giallorossi hanno dominato e il risultato di 3-0 va persino stretto ai salentini. Dopo aver perso contro il Bologna (che ieri è tornato ad assaporare l'amaro gusto della sconfitta). Mister Di Francesco decideva di cambiare lo schieramento iniziale in tutti i reparti. Infatti, in difesa, Gaspar veniva preferito a Siebert, a centrocampo Ngom prendeva il posto di Ilic (infortunatosi nella gara della scorsa settimana) e in attacco veniva confermato dall'inizio solo Fatah. Gli altri due interpreti del tridente erano Geubbels, pienamente ristabilito, e Ndri, che era subentrato molto bene nell'ultimo match. A sorpresa, quindi, Di Francesco lasciava in panchina Pierotti, il quale aveva fatto male nelle ultime gare. Nel gioco dei ballottaggi, però, appariva inusuale l'esclusione dell'argentino, visto che quest'ultimo, nelle idee del mister, risultava insostituibile per il compito di copertura ed equilibrio apportato alla fase difensiva del Lecce. Invece, proponendo questa formazione prepotentemente votata all'attacco, mister Di Francesco dimostrava di voler affrontare la gara con spregiudicatezza.
Di contro, l'Udinese si sistemava sul terreno di gioco con il 3-4-2-1, che prevedeva Davis unica punta.
Arbitrava il match, Marco Guida di Torre Annunziata e al Var c'era l'esperto Di Paolo.
Nel primo tempo, il Lecce gioca una partita stratosferica. È vero che i gol arrivano solo su calcio d'angolo, ma la traversa di Fatah e l'occasionissima di Geubbels dimostrano la supremazia giallorossa. Di Francesco, pur dovendo sopperire all'infortunio di Coulibaly, è bravissimo nel fare aggredire la sua squadra. Infatti, i friulani avanzano Alaba, difensore centrale, e così quando perdono palla, si trovano in. Inferiorità numerica. Nelle ripartenze, i salentini non sono cinici e il parziale di 2-0 è meritatissimo, anzi va persino stretto. I tre attaccanti salentini andavano forte in pressing sui tre centrali friulani. Il centrocampo era ben assortito e Fatah pareva micidiale, meritandosi la palma di migliore in campo. La difesa, di marca portoghese, era poi perfettamente amalgamata e subiva pochissimo. Nella ripresa, emergeva subito l'erroraccio di Guebbels che si divorava un altro gol, mentre Ndri dava veramente tutto sul terreno di gioco, anche se a volte voleva strafare. Purtroppo anche Esteban si mangiava il gol colpendo però il palo e, allora, ci doveva pensare Siebert, un difensore, a fare il centravanti mettendo il sigillo del 3-0. Il Lecce, nel secondo tempo, ha anche saputo soffrire ma Tiago e Gaspar sono stati sontuosi. Bravissimo e coraggioso anche Di Francesco che ha voluto fin da subito un Lecce propositivo e che ha indovinato tutti i cambi. Veniamo ora alla cronaca. La squadra giallorossa parte veramente bene e crea subito apprensione si padroni di casa, ma in due casi, Ndri non è preciso e ficcante. A centrocampo, fa buon filtro Maleh, che deve coprire le sgroppate di Fatah, mentre è più offensivo Coulibaly. Al minuto 8, si addormenta Gaspar su una rimessa laterale friulana, ma Falcone è pronto a intercettare il cross rasoterra. Tre minuti dopo, lo stesso Gaspar colpisce di testa su uno splendido corner di Gallo e il Lecce passa in vantaggio. Al 13' Guebbels è pescato in fuorigioco per questione di centimetri, ma il suo bel tiro è respinto. Al 17' Falcone sbaglia l'uscita sul cross di Vojvoda, ma Davis non è lesto nel suo intervento. I padroni di casa sono storditi, ma i giallorossi dovrebbero essere più precisi in mezzo al campo, dove sbagliano facili passaggi Maleh, Ngom e, in minor misura, Coulibaly. Al 24' è clamoroso l'errore di Ngom nel servire Maleh. Al 32' su un altro corner, prima Gaspar e poi Tiago colpiscono di testa in area. La palla viene poi messa in rete da Ndri di petto per il 2-0 dei giallorossi. Ora il settore ospiti va in delirio, anche se la gara è ancora lunga. Al 35' Fatah colpisce la traversa a conclusione di uno splendido contropiede. Un minuto dopo, Maleh sbaglia il filtrante per Guebbels che aveva recuperato palla su una situazione di transizione.
Al 39' Coulibaly sbaglia il cross per Guebbels in una splendida occasione per i giallorossi e si fa anche male, chiedendo il cambio. Entra così Kaba al 40', ma il Lecce perde un altro pezzo da 90 dopo Ilic proprio a centrocampo. Al 44' chance per i salentini con Ndri, il cui tiro viene respinto e, da posizione ravvicinata, Guebbels ha la zampata vincente strozzata dal portiere. Ciò che Guebbels si mangia al 47' è clamoroso, dopo un'azione straripante di Fatah, il migliore in campo. Il Lecce parte forte anche nel secondo tempo e subito Ndri calcia debolmente in porta. Il primo squillo friulano arriva al 51' con Davis che colpisce alto di testa su corner. Al 54' Ndri dà un cioccolatino a Guebbels che sbaglia ancora clamorosamente il gol, passando la palla al portiere friulano. Al 59' Piotrowski accorcia per l'Udinese sul filo del fuorigioco, ma il Var compie il necessario check, che si conclude con l'annullamento della rete. Il tecnico slavo ridisegna la formazione friulana con il 4-4-2, mentre Guebbels si divora il terzo gol su sospetto fuorigioco al 64'. Di Francesco non ne può più degli errori dell'attaccante leccese e decide due cambi. Entrano Esteban e Pierotti per Guebbels e Ndri al 69'. Purtroppo però Guebbels non esce in tempo e lo spagnolo entra dopo tre minuti. I friulani spingono e il Lecce si abbassa troppo, ma la difesa regge. Esteban è in fuorigioco al 75' lanciato a tu per tu con il portiere avversario. Poi lo stesso attaccante si prende un importante calcio di punizione al 79. Due minuti dopo, dentro Monteiro per Ndri (meraviglioso) e Siebert per Maleh. Così il Lecce si mette a 5 in difesa. Al minuto 84 lo stesso Esteban coglie il palo su assist di Monteiro a tu per tu contro il portiere. Al minuto 85 il terzo gol è di Siebert che fa un gol straordinario di esterno destro, dopo aver recuperato il gran pallone. È l'apoteosi giallorossa, che finalmente chiude la gara. Domenica prossima contro la Juve sarà un impegno proibitivo, ma il Lecce c'è.

 

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