Più volte troviamo ribadito [ nella vita e nelle opera dei nostri profeti] il concetto che le cause delle guerre siano da ricercare nella cupidigia , "in questa corsa di tutti al possesso dei beni della terra", mentre a pagarne gli effetti sono i poveri. Lercaro prima e don Tonino dopo maturano la convinzione che la storia dell'umanità ha il suo baricentro nei poveri piuttosto che nei grandi di questo mondo, chiamano la chiesa ad un rinnovamento proprio "a partire dai poveri" e ripensano il tema della povertà in chiave teologica: "quello della povertà " era uno dei fondamentali problemi umani di dimensione planetaria della nostra epoca che andava riconosciuto come un inequivocabile “luogo teologico”1.

 

(38 - continua) In una intervista pubblicata nel mese di giugno del 1987 su “Il messaggero di Sant’Antonio”, don Tonino fu chiamato a rispondere sul ruolo dei laici nella vita della Chiesa e della società.

 

(37 - continua) Era il 2 ottobre del 1983, quando comparve su “Luce e Vita” (il settimanale diocesano di informazione religiosa) un editoriale di don Tonino dal titolo “Ottobre missionario”. Il sottotitolo - “Iniziazione alla coscienza planetaria” - era la vera novità! 

 

(36 - continua) Don Tonino Bello si impone nel panorama ecclesiale contemporaneo non solo per la limpidezza della sua testimonianza evangelica, ma per la forza profetica con cui ha saputo pensare e vivere la Chiesa.

 

(35 - continua) Alla fine del mese di giugno del 1983 si tenne a Molfetta il Convegno catechistico interdiocesano.

 

(34 - continua) Il 17 gennaio del 1983 il presidente della Nigeria emanò un decreto con il quale imponeva a tutti gli immigrati “irregolari” di lasciare il paese entro due settimane, pena l’arresto e l’immediato processo. 

 

 

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