Il 9 ottobre scorso ventisei ragazzi e ragazze hanno varcato il cancello degli oratori Anspi della diocesi di Lecce. Non da frequentatori, come tante volte da bambini, ma da volontari.

È partito, così, il nuovo anno di Servizio civile universale negli oratori del Comitato zonale Anspi di Lecce: dodici mesi, fino all'8 ottobre 2027, accanto ai ragazzi, agli adolescenti e alle loro famiglie.
I progetti sono due, il programma è uno. Entrambi sono presentati dall'Anspi (nella rete della Fondazione Amesci) e fanno parte di "Futuro comune: nuove strade attraverso le età", il programma dedicato ai minori e ai giovani che rischiano di restare ai margini.
DUE PROGETTI, UNA SOLA CASA
"In oratorio si cresce!" è attivo a Surbo, all'oratorio Maria del Popolo, con 10 volontari, e a Torchiarolo, all'oratorio Giovanni Paolo II, con 4. Il progetto vuole fare dell'oratorio un luogo sicuro e accogliente: doposcuola, laboratori sportivi e creativi, campi estivi, percorsi di spiritualità, uscite sul territorio, ascolto delle famiglie.
"I Musicanti di Brema 4.0", invece, l’altro progetto, ha un taglio interculturale. Lavora soprattutto con i ragazzi di origine straniera: corsi di italiano, sostegno scolastico, accompagnamento delle famiglie verso i servizi. In diocesi è presente a Cavallino, all'oratorio Maria SS. Assunta, con 6 volontari; a San Pietro Vernotico, al San Domenico Savio, con 5; a Vernole, all'oratorio Porta Bella, con 1.
Il Comitato zonale guarda già al prossimo anno. Per il bando che avvierà i volontari nel 2027 tutti e cinque gli oratori hanno rinnovato la richiesta, per 27 posti complessivi.
UN ANNO CHE EDUCA
L'oratorio vive di presenza. Un anno di servizio civile significa pomeriggi di compiti e partite, laboratori, campi estivi. Significa famiglie ascoltate e ragazzi che trovano un giovane adulto di cui fidarsi.
Per i volontari è una scuola vera: si impara a lavorare in squadra, a guidare un gruppo, a prendersi cura di chi è più piccolo. Per le nostre comunità è un segno chiaro. Una Chiesa che educa ha bisogno di giovani che educano altri giovani.
«Ai ragazzi auguro un anno da vivere fino in fondo - dice don Mattia Murra, presidente del Comitato zonale Anspi di Lecce -. L'oratorio vi chiederà tempo e pazienza e vi restituirà molto di più: relazioni vere, responsabilità, la gioia di vedere un ragazzo crescere anche grazie a voi. Mi complimento con gli oratori di Torchiarolo, Cavallino, San Pietro Vernotico, Vernole e Surbo. Hanno colto questa opportunità e hanno aperto le porte a giovani che vogliono mettersi in gioco. È un investimento sul futuro delle nostre comunità. A chi comincia ora, l'augurio di tutta la rete associativa Anspi di Lecce: buon servizio».

