Il consiglio comunale di Melendugno ha conferito ieri sera la cittadinanza onoraria a don Salvatore Scardino, guida di questa comunità per dieci anni, fino al prossimo 28 ottobre.

Il conferimento della cittadinanza onoraria è avvenuto durante la convocazione del consiglio comunale di ieri, 22 ottobre, presso la sala consiliare del Municipio, alla presenza del sindaco Maurizio Cisternino, di tutti i consiglieri comunali e assessori, di maggioranza e opposizione, dei comandanti della Polizia locale e della stazione dell’Arma dei Carabinieri. Presenti, inoltre, numerosissimi fedeli di Melendugno, parrocchiani di ogni età, componenti dei gruppi e delle associazioni parrocchiali.
È stata una serata carica di emozioni, di apprezzamenti nei confronti di don Salvatore, ma anche di fede e testimonianza, durante la quale sono emerse la comunione e la fraternità nate in questi anni. Tra i presenti, anche parrocchiani di Borgagne, di Acaya e Acquarica di Lecce, dove don Salvatore ha svolto il suo ministero, ma anche da altre realtà dove si è fatto apprezzare.
Il sindaco Cisternino ha sintetizzato così gli interventi di stima e affetto espressi da tutti gli intervenuti: “Ci ha insegnato a prenderci per mano e lavorare insieme, anche quando insieme non sapevamo stare. Ci siamo ritrovati intorno a lui ciascuno con la propria fede e la propria storia, ma proprio con don Salvatore abbiamo imparato che ciò che conta non è l’inizio o la fine, ma quel pezzo di strada percorso insieme, ed il nostro percorso insieme è stato bellissimo”.
La convocazione del consiglio comunale si è conclusa con l’intervento di don Salvatore Scardino, che ripercorrendo la sua esperienza da parroco, ha ringraziato i presenti non solo per questo riconoscimento, ma anche per la collaborazione dimostrata nel corso del tempo: “Oggi non sento di ricevere un titolo, ma prendo con me una famiglia, e Melendugno per me è e sarà una famiglia. Melendugno per me è diventato molto più di un luogo dove svolgere il ministero sacerdotale, è una comunità presso la quale ho cercato di seminare il bene ed ho ricevuto tanto bene. Accolgo questa cittadinanza onoraria come un rinnovato impegno a continuare a servire, ad ascoltare ed essere vicino alla gente. Sono onorato di essere un cittadino di Melendugno. Affido questo momento al Signore, chiedendogli di benedire Melendugno, le sue istituzioni, le sue famiglie i suoi giovani, gli anziani e chi si impegna per il bene comune”.
Nel corso della serata sono stati ricordati i vari parroci che hanno svolto la propria missione non solo a Melendugno, ma anche a Borgagne, a San Foca, a Torre dell’Orso e Roca, ricordando però che negli ultimi decenni la cittadinanza onoraria è stata conferita, dal Comune di Melendugno, a solo altri due cittadini, un dato che manifesta ulteriormente il prezioso lavoro di Comunione, fede, fraternità e speranza svolto da don Salvatore.

