Immaginate di entrare in un supermercato speciale: gli scaffali sono pieni, le casse aperte, tutto è illuminato come ogni giorno. Ma non c’è nessuno. Nessun cliente, nessun volontario, nessun operatore. Nessuno che riempie carrelli, nessuno che distribuisce generi essenziali a chi ne ha bisogno.

 

Immaginate il 25 dicembre: le luci scintillano, le vetrine sono addobbate, i centri storici pieni di gente allegra e turisti curiosi.

 

È il primo Natale da Custode di Terra Santa per padre Francesco Ielpo, eletto lo scorso 24 giugno, da parte del ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, Fra Massimo Fusarelli, con il suo Definitorio e confermato da Papa leone XIV.

 

Un battesimo, quello del piccolo Marco di pochi mesi, e sette prime comunioni: sono questi i doni “preziosi” di Natale per la piccola comunità cristiana di Gaza, poco più di 400 rifugiati all’interno della parrocchia latina della Sacra Famiglia, guidata dal parroco di origini argentine, Padre Gabriel Romanelli (altri 200 fedeli, si stima, siano accolti nella attigua parrocchia greco-ortodossa di San Porfirio, ndr).

 

“Si sentono i bombardamenti, esplosioni e colpi di arma da fuoco qui a poche decine di metri dalla parrocchia dove passa la cosiddetta ‘linea gialla’ stabilita dal cessate il fuoco del 10 ottobre scorso. Ci sono momenti in cui sentiamo la terra tremare”. 

 

Ricorre oggi la IX Giornata mondiale dei poveri. Un appuntamento prezioso che ci pone di fronte al complesso e sfidante tema delle povertà e delle fragilità. 

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce