Tra le tante notizie di guerra, di politica, di sport, di cronaca nera o rosa, in questi giorni alcuni organi di informazione - soprattutto a livello locale - hanno riferito di diversi avvistamenti di cadaveri in mare.

 

“È morto tra le lacrime dei genitori, dei padrini di battesimo e dei medici che gli erano accanto. È stato un momento molto duro”.

 

Nella palestra girano poche persone. Per lo più volontari e qualche troupe televisiva. Era stata pensata, a Niscemi, come sede per l’accoglienza delle persone costrette a lasciare la casa, dopo la frana. Che ha causato il crollo di uno dei costoni di quella collina dove si trova il quartiere delle Sante Croci. 

 

Ancora si muore nel Mare Nostrum, ancora naufragi. Potrebbero essere decine o centinaia, tra morti e dispersi, i migranti scomparsi in mare presenti su otto barche partite da Libia e Tunisia negli ultimi dieci giorni e mai arrivate a destinazione a causa del ciclone Harry.

 

“Esprimiamo solidarietà e prossimità, ricordando che la questione ambientale è inscindibile da quella sociale: per avere a cuore la società dobbiamo prenderci a cuore il creato, che non è un semplice scenario, ma il frutto di una interazione tra l’uomo e la natura”. 

 

“A Kiev oltre mille palazzi sono senza riscaldamento. L’elettricità è assente oppure disponibile solo per poche ore al giorno e con potenza molto bassa: ieri, ad esempio, nel mio palazzo il contatore segnava appena 150 watt”.

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce