Comincia con un “grazie” il messaggio del Papa (IL TESTO INTEGRALE) per la prossima Giornata mondiale della gioventù, che anche quest’anno sarà celebrata nelle Chiese particolari di tutto il mondo nella solennità di Cristo Re, il prossimo 23 novembre, sul tema: “Anche voi date testimonianza, perché siete con me” (Gv 15,27).
Il suicidio “non è un gesto improvviso, ma l’esito di un dolore mentale divenuto insostenibile”.
Un ragazzo sensibile, appassionato di musica e di pesca, benvoluto da chi lo conosceva davvero, ma da anni vittima di bullismo.
In Italia il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani. In occasione della Giornata mondiale, i neuropsichiatri dell’infanzia e adolescenza lanciano un appello: riconoscere i segnali, investire nella prevenzione e in interventi precoci, costruire reti di ascolto.
“Cos’è per te la speranza?”. Questa è la domanda più importante che ho rivolto a me stesso durante il Giubileo dei giovani 2025, al quale ho recentemente partecipato.
Un Papa che porta a piedi la croce, accompagnato da un corteo di giovani in rappresentanza di 146 Paesi. Roma è la Capitale della speranza.