“La spiritualità ha ancora un ruolo importante nella vita dei giovani”. Gema Bellido, coordinatrice del Gruppo di ricerca “Footprints”, neonato all’interno del Laboratorio di ricerca Santa Croce, sintetizza così gli esiti del progetto internazionale omonimo, presentato presso la Pontificia Università della Santa Croce in occasione del Giubileo dei giovani.
Saranno circa 70mila i giovani italiani che parteciperanno al Giubileo dei giovani che si aprirà il 28 luglio (fino al 3 agosto) a Roma. Ben 170 sono in partenza da Lecce, accompagnati dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta (LEGGI).
“Non siamo turisti spirituali. Siamo pellegrini di significato. Arriviamo con zaini pieni di dubbi, ferite, canti e speranza. E con una certezza nel cuore: Cristo è vivo. E ci chiama”.
“Un aperitivo per discutere sulle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici all’università”. È uno degli inviti che ormai affollano, con cadenza quasi giornaliera, la mia casella di posta.
Quante volte ti sei sentito dire che “una volta sì che c’erano valori” o che “non ci sono più i giovani di una volta”? Quante volte hai sentito adulti scuotere la testa, sospirare e concludere con un preoccupato “chissà dove andremo a finire…”?
A seguito dell’elezione del nuovo Papa, Leone XIV, ricordiamo i discorsi del suo predecessore, Francesco, per le Giornate mondiali della gioventù (Gmg).