Si è svolto ieri, nei locali della Curia arcivescovile, alla presenza dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, il giuramento dei laici e dei presbiteri nominati nuovi direttori di alcuni uffici dell’organismo curiale.

 

 

A norma dei canoni 471 e 833 del codice di diritto canonico hanno emesso professione di fede e giuramento di fedeltà il vicario generale don Vito Caputo, il vicario episcopale per l’amministrazione mons. Antonio Montinaro e il vicario episcopale per la pastorale mons. Vincenzo Marinaci.

Secondo quanto previsto dal canone 471 della vigente legislazione canonica, invece, hanno emesso promessa di fedeltà il segretario per gli affari generali della curia don Federico Andriani, il vice cancelliere arcivescovile don Gianmarco Errico,  il maestro delle celebrazioni liturgiche episcopali don Mattia Murra, il direttore dell’Ufficio beni ecclesiastici ed edilizia di culto don Cosimo Marullo, il direttore dell’Ufficio per la formazione e la cura dei presbiteri e dei diaconi don Stefano Spedicato, il direttore dell’Ufficio per l’insegnamento della religione cattolica e la pastorale scolastica prof.ssa Maria Rosaria Manca, il direttore della Caritas diocesana don Sandro D’Elia, il direttore dell’Ufficio di pastorale familiare don Vincenzo Martella, il direttore dell’Ufficio per la vita consacrata don Pasquale D’Angelo, il direttore dell’Ufficio per le confraternite don Giuseppe Spedicato e il direttore dell’Ufficio per la cultura don Tony Bergamo. Unico assente giustificato, don Luca Bisconti (Ufficio catechistico diocesano) fuori Lecce per impegni diocesani.

Di cosa si tratta? La professione di fede e il giuramento di fedeltà sono due dichiarazioni ufficiali da pronunciare prima di assumere un incarico o un ufficio importante a nome della Chiesa.

In modo peculiare la professione di fede (Professio fidei) è l'atto con cui si confermano le verità centrali della dottrina cattolica, include il Credo Niceno-Costantinopolitano (la formula lunga del Credo) e tre commi specifici relativi all'adesione agli insegnamenti della Chiesa; il giuramento di fedeltà, invece, è l'impegno solenne a svolgere i propri doveri ecclesiali con fedeltà verso la Chiesa, in comunione con il Papa e nel rispetto delle norme canoniche.

Il Codice di diritto canonico (canone 833) stabilisce, inoltre, che l'obbligo di emettere giuramento e di fare la Professio fidei riguarda chi assume uffici rilevanti e dunque vescovi, presbiteri e diaconi prima dell'ordinazione, insegnanti di teologia o filosofia nelle università ecclesiastiche e altri operatori pastorali o membri di istituti a cui sono affidate funzioni pubbliche a nome della Chiesa.

Entusiasta, l’arcivescovo Panzetta al termine dei dovuti adempimenti ha affermato: “Ringrazio tutti voi per la disponibilità che mi avete dato per servire la nostra diocesi: credo di avere una squadra bella e creativa alla quale chiedo di lavorare in sinodalità; altresì incoraggio i diversi direttori a non essere soli alla guida degli uffici ma a circondarsi di collaboratori che possano sostenerli e aitarli nell’esercizio del servizio loro affidato”.

Nella stessa giornata l’arcivescovo Panzetta ha, inoltre, comunicato che da giovedì 1° ottobre la Curia arcivescovile modificherà i propri giorni di apertura al pubblico: martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30.

 

Racconto per immagini di Arturo Caprioli.

 

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce