Si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso l’aula magna della Curia arcivescovile il collegio dei docenti di religione cattolica dell’arcidiocesi di Lecce indetto dall’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica e della pastorale scolastica.

Un incontro voluto innanzitutto per una prima e più immediata conoscenza del nuovo direttore dell’Ufficio diocesano, la prof.ssa Maria Rosaria Manca, oltre che per la comunicazione del nuovo organigramma dell’Ufficio e recepire l’atto di indirizzo rivolto a tutti docenti Irc della diocesi.
L’incontro è stato presieduto dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, che dopo aver guidato un iniziale momento di preghiera sulla gioia dell’annuncio tra chiamata e invio, guidati dall’ascolto di alcuni brani del Vangelo e da alcuni scritti e dei Papi Benedetto XVI e Francesco, ha dato un caloroso benvenuto a tutti i numerosi docenti presenti passando poi alla sua meditazione sui testi letti come spunto di riflessione tra il valore della vita di cristiana e chi è posto come educatore in essa comprendendo strumenti, strategie, spazi di intervento, “come un pescatore che sulla sua barca, che è la Chiesa, deve ben comprendere come gettare le reti - ha spiegato l’arcivescovo -, tenendo sempre presente che è Dio che ci indica dove gettarle”.
Panzetta ha poi invitato a capire che la missione a cui è chiamato l’insegnante di religione cattolica non è soltanto parlare di Gesù, ma anche aiutare bambini e ragazzi a fiorire sia nella cultura del dialogo, sia nella crescita come nelle difficoltà e in ogni aspetto della vita. Poi l’augurio del pastore ai docenti è stato quello di poter lasciare un segno forte almeno in una persona di tutte quelle che si incontrano, perché anche per una sola persona significa aver cambiato una vita con gioia, coraggio e umile fierezza.
A seguire, la neo direttrice dell’Ufficio, nel suo intervento (IL TESTO INTEGRALE) ha voluto ribadire con forza il ruolo che l’Irc ha nella scuola: “La religione cattolica non è un’ora in più o diversa dal resto delle ore scolastiche, pensata come un momento di catechismo alternativo - ha chiarito la prof.ssa Manca -, ma è una disciplina scolastica a tutti gli effetti che mette in relazione il sapere con la domanda di senso sulla vita, sulla crescita, sulla maturità, sulle scelte di vita che spettano ai bambini, ai ragazzi e ai giovani”.
Poi la direttrice ha ribadito come il ruolo dell’insegnante deve essere anche coerente e di esempio perché “i ragazzi non hanno bisogno solo di insegnanti competenti ma soprattutto di adulti credibili e che siano loro vicini che siano mezzi anche vivere e abitare la scuola e la loro stessa vita”.
Qual è la sfida dunque? Diventare ponti tra fede e cultura, tra le domande dei giovani e la tradizione cristiana, ponti di incontro solidi e sicuri tra generazioni e storie.
Infine, ha preso la parola don Alessandro Saponaro che dopo quattordici anni ha passato il testimone della direzione dell’Ufficio diocesano ma che rimarrà preziosamente presente come sostegno e aiuto fondamentale per questa nuova fase di passaggio da una guida all’altra.
Photogallery di Arturo Caprioli.

