Si inaugura domani 17 ottobre alle 17.30 a Lecce presso la Fondazioni Palmieri in Vico dei Sotterranei, con il patrocinino della Regione Puglia, della Provincia Lecce, del comune di Lecce e dell’Accademia di belle arti di Lecce, la mostra personale di Valentina Toscano, “Il filo rosso”, visitabile fino a domenica 25 ottobre.

A presentare l’evento e l’artista Patrizia Staffiero, storica dell’arte e docente dell’Accademia di belle arti di Lecce Cosimo Antonino Strazzeri, storico della letteratura e critico d’arte, Donatella Stamer, artista incisora e docente dell’Accademia di belle arti di Lecce e Luigi Spanò, pittore e già docente della medesima Accademia.
Le opere in mostra esprimono la dimensione attuale della ricerca artistica di Valentina Toscano, nella direzione di un’essenzialità simbolica, intrisa di luce e colore, ad evocare la particolare tensione emotiva che sempre più caratterizza il linguaggio della sua arte.
Nei dipinti a olio su tela, come nelle opere in grafite è centrale la figura umana nella cui costruzione si evidenziano solidità di disegno e valenza pittorica.
Sono immagini immerse in un’atmosfera rarefatta, sospese nel tempo, in uno spazio tra realtà e immaginazione, come in attesa di qualcosa che deve accadere, a volte con finestre aperte sul corpo, accanto, nuvole, lune, cappelli di carta e oggetti quotidiani densi di simbolismo. Sono creature silenziose, che esprimono emozioni e interrogativi propri dell’artista e altrettanti ne suscitano nell’osservatore.
Così, per esempio, le figure di bambini non rappresentano esseri identificabili e ben definiti, ma piuttosto sono archetipi dell’infanzia interiore e della vulnerabilità. Sono creature arcane, antiche e contemporanee al tempo stesso, dagli sguardi profondi, intensi, carichi di mistero in cui si possono leggere curiosità e stupore.
Il titolo della mostra “Il filo rosso” attiene all’elemento ricorrente che dà unità all’intero progetto. Un filo che attraversa figure e immagini, presentandosi a volte come una guida, altre ponendosi accanto per procedere all’unisono. Ogni filo sembra custodire una storia che attende di essere ascoltata ed è perciò diventa legame e memoria, continuità e possibilità, ferita e cura.
Ogni filo crea tra immagine, artista, osservatore la suggestione di un incrocio di sguardi in cui mondi diversi si incontrano e dialogano.
Un filo rosso dunque che, radicato nel passato, sembra proiettarsi nel futuro percorso della continua ricerca artistica di Valentina, tant’è che, come lei stessa commenta “(…) non sapremo mai davvero se siamo noi a seguire il filo o il filo a seguire silenziosamente noi”.
L’allestimento della mostra, ideata e curata dalla stessa Toscano, è stato realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di belle arti di Lecce, Simona Contangelo, Lucia Conversano e Francesco Pentassuglia presenti all’inaugurazione.


