Il simulacro di Antonio Abate, santo patrono di Novoli, si è mostrato alla piazza dalle ore 15,30 per la consueta benedizione degli animali prima e la processione poi. A guidare la preghiera don Luigi Lezzi: “Sant’Antonio voleva molto bene agli animali, e noi, come lui, dobbiamo considerarli creature di Dio poste accanto a noi come amici, per questo occorre rispettarli e non maltrattarli”.
Oggi è il 16 gennaio, come da tradizione, a Novoli sarà incendiato il più grande falò del Mediterraneo. Sin dal mattino i riti civili e religiosi che culmineranno nello spettacolo di accensione in programma alle ore 20.30
Il sole tiepido dell’inverno salentino la bacerà ancora per qualche ora. Poi stasera prenderà fuoco raccogliendo nel fuoco - che rischiara, accende l’unità e purifica - i pensieri, le attese, le “carezze” della comunità novolese.
Il giorno è al tramonto e lascia spazio al cielo dell’attesa. Domani è il 16 di gennaio e nel cuore di Novoli, c’è spazio solo alla gioia e all’orgoglio di appartenere a questa comunità.
“Se farete il bene, sarete causa di consolazione per i santi, di felicità per gli angeli nel loro ministero, di gioia per Gesù nella sua venuta”.
“Le gioie di Sant’Antonio Abate” è il titolo della mostra inaugurata l’altra sera a Novoli nell’ambito degli eventi collaterali alla festa di Sant’Antonio Abate. “Una manciata di componimenti religiosi tra la fine del XVIII e l’inizio del XX secolo” sul santo patrono.