Una celebrazione dai toni gioiosi quella vissuta a Novoli nella parrocchia Sant’Andrea apostolo nella mattinata di domenica. Nonna Picia ha scelto di spegnere le sue candeline insieme alla comunità parrocchiale. Un compleanno speciale: la donna più longeva del paese e del Salento ha, infatti, compiuto 107 anni.
Millequattrocentosettantasei chilometri separano in linea d’aria Villa Convento da Alessandria d’Egitto. Da una parte un’oscura contrada salentina, dall’altra una delle più splendide città del mondo antico.
Villa Convento scrive l’epilogo dei festeggiamenti che, nel mese di gennaio, in tante contrade della Puglia, vengono dedicati all’amata figura di Sant’Antonio Abate. È infatti nella minuscola frazione alle porte del capoluogo che bruceranno le ultime fascine e si leveranno al cielo le ultime scintille in onore del celebre eremita copto.
Anche Novoli si unisce stasera alle celebrazioni del Giorno della Memoria, fornendo il proprio contributo alla conoscenza, alla storia e alla cultura, specie per le nuove generazioni, con uno spettacolo teatrale organizzato e voluto dal comune in collaborazione con le associazioni Fucina Sociale e Nova LiberArs.
In una piazza gremita di devoti e di pellegrini, alla presenza delle autorità civili e militari l’arcivescovo Michele Seccia ha presieduto l’eucarestia nel giorno solenne della festa di Sant’Antonio Abate patrono della città di Novoli.
Un misto di “tradizione” ed “innovazione”. Possiamo definirla così l’accensione della focara del 2019. Tradizionale certamente nella scelta dello spettacolo pirotecnico, semplice, ma di grande effetto. Innovativa nella forma del falò, piramidale, come esplicito richiamo alle origini egiziane di Sant’Antonio Abate.