Si intitola “Andiamo a Betlemme” il nuovo sussidio per l'Avvento e il Natale 2026-27 presentato (SCARICA) ieri mattina nell'aula magna della Curia arcivescovile durante la plenaria presieduta dall'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ed è il segno più concreto con cui si apre l'Anno missionario che il presule ha voluto intitolare “Un popolo in missione”.

Un titolo che non è uno slogan ma un programma di vita per rendere la Chiesa particolare leccese sempre più in uscita, capace di abitare le strade, le case e le periferie dell'umano.
Il sussidio (LEGGI) nasce, infatti, da un lavoro corale, paziente e sinodale che ha visto seduti allo stesso tavolo l’Ufficio liturgico, l’Ufficio catechistico, la Caritas e il Centro missionario della diocesi, quattro realtà chiamate a camminare parallelamente e che per la prima volta hanno voluto intrecciare competenze, sensibilità e linguaggi per offrire un unico strumento agile, bello e profondamente popolare, capace di tenere insieme l'annuncio, la celebrazione e la testimonianza della carità.
Apre il sussidio la relazione (SCARICA) dal titolo “Noi siamo una missione su questa terra”, che l’arcivescovo tenne a Oria in occasione del pellegrinaggio diocesano all’inizio di questo anno pastorale, lo scorso 18 settembre.
Sfogliandolo (SCARICA), anche solo nella sua versione digitale, si comprende subito che non ci si trova di fronte ad un semplice libretto ma ad un vero itinerario di popolo che accompagna i fedeli passo dopo passo dalla prima domenica di Avvento fino alla festa del Battesimo del Signore, con un filo rosso che lega ogni settimana, ovvero l'invito dei pastori del Vangelo di Luca che si dicono l'un l'altro “Andiamo fino a Betlemme”, un invito che diventa oggi, per la comunità ecclesiale leccese, la scelta missionaria di mettersi in cammino, di uscire dai propri comfort e di andare a verificare con i propri occhi la presenza di un Dio che si è fatto bambino e povero.
Per questo, ogni tappa settimanale è costruita con lo stesso ritmo orante e pastorale che prevede una breve lectio sul vangelo della domenica con un taglio volutamente missionario, i suggerimenti liturgici per animare la celebrazione eucaristica con i segni da portare all'altare - dalla luce che cresce di domenica in domenica fino alla mangiatoia che da vuota si riempie - le schede catechistiche calibrate per gli adulti, per i giovani, i giovanissimi e i bambini dell'iniziazione cristiana e infine quella che è la novità più significativa di quest'anno, ovvero l’opera-segno, il gesto concreto di carità proposto dalla Caritas per vivere l'Avvento come tempo di condivisione e il racconto missionario che il Centro missionario diocesano affida alla comunità attraverso le voci dei missionari leccesi sparsi nel mondo.
Proprio per questa ricchezza e per questa sua architettura semplice ma completa “Andiamo a Betlemme” è rivolto davvero a tutti e non solo agli addetti ai lavori; è pensato anzitutto per le famiglie che potranno ritrovarsi in casa attorno alla Corona d'Avvento con una preghiera breve, essenziale, adatta anche ai più piccoli; è per i sacerdoti, i diaconi e gli operatori liturgici che vi troveranno indicazioni puntuali per la celebrazione domenicale e feriale; è pensato per i catechisti, gli educatori, gli animatori dei gruppi giovanili che avranno a disposizione schede già pronte da utilizzare nei loro incontri, è pensato per i volontari Caritas, per i ministri straordinari della comunione, per i gruppi missionari e per ogni fedele che desidera non fare dell'Avvento un tempo di corsa verso il Natale del consumo ma viverlo come un cammino spirituale attivo, comunitario e missionario.
La consegna ufficiale del sussidio, come già annunciato nella lettera del vicario per la pastorale, mons. Vincenzo Marinaci ai membri del Consiglio pastorale diocesano (LEGGI), avverrà stasera 6 novembre, al termine della solenne concelebrazione eucaristica per l'anniversario della Dedicazione della Cattedrale presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta durante la quale il pastore leccese ordinerà diaconi gli accoliti Simone Politi e Andrea Rizzo. Tramite i vicari foranei, sarà distribuita a ogni parrocchia la copia cartacea destinata a diventare lo strumento di lavoro dei prossimi mesi.
Il materiale sfogliabile per cellulare, in versione stampabile in formato A5 (SCARICA) e A4 (SCARICA) e il kit per la comunicazione social, sono già state rese disponibili dall’Ufficio liturgico diocesano.

