Chi l’ha detto che la sofferenza quando si è malati sia una conseguenza inderogabile. Sollevare la persona dalle afflizioni provocate anche a stadi terminali è considerato un diritto fondamentale di tutela della dignità in ogni condizione.
“La scoperta interiore del dono di Dio”. Così, lo chiama così Papa Leone XIV quel percorso, che libero da ogni costrizione, non può che portare alla vocazione. Sia essa sacerdotale, consacrata o matrimoniale.
Optiamo certamente per un futuro umano, anzi più umano; ma la possibilità di un futuro “disumano” è sempre incombente.
Una firma che diventa accoglienza, solidarietà e speranza. È tornata domenica scorsa la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica con l’obiettivo di spiegare il valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molti.
Rammarico per quanto avvenuto e piena solidarietà alle comunità cristiane della Terra Santa.
Una sfida culturale aperta: la Giornata internazionale della donna.