Si svolgerà a Lecce, da domani 6 all’8 novembre 2026, il 46° convegno nazionale “Carlo Casini” del Movimento per la vita, appuntamento annuale che riunisce volontari, operatori, responsabili dei Centri di aiuto alla vita (Cav), dei Servizi di aiuto alla vita (Sav), delle Case di accoglienza e dei Movimenti per la vita provenienti da tutta Italia.

L’evento si terrà presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi e avrà come tema: “Pace nel grembo è pace nel mondo. La professionalità del nostro volontariato, risposta ai conflitti del tempo presente”.
Un titolo che racchiude una convinzione profonda: la pace non è soltanto un obiettivo politico o diplomatico, ma nasce anzitutto dal rispetto della vita umana e dalla capacità di accogliere il più fragile tra i fragili, il bambino non ancora nato.
Come ricorda la locandina del convegno, il grembo materno è il primo luogo della relazione, dell'accoglienza e della riconciliazione sociale.
«Difendere la vita nascente non significa soltanto proteggere la persona non ancora nata, ma custodire la relazione solidale primordiale - quella tra madre e figlio - modello di ogni solidarietà e dunque la radice stessa della convivenza umana e della pace. Dove una vita viene accolta, infatti, lì germoglia una cultura di pace che può trasformare la società, rinnovandola in tutti gli ambiti. È necessario aprire percorsi di riconciliazione con la vita» afferma Marina Casini, presidente nazionale del Movimento per la vita.
In un suo recente articolo su avvenire.it del 5 ottobre scorso, Marina Casini ha anche evidenziato come purtroppo sul tema della vita nascente siamo dinanzi ad una sorta di “censura” generalizzata.
Si pensi all’Inghilterra e al Galles che hanno visto riforme legislative che mirano a delimitare gli spazi di presenza “pro life” o di offerta di aiuto all’esterno delle cliniche (le cosiddette buffer zones).
Si pensi alla Francia, che ha compiuto la scelta ideologica di inserire il diritto all’aborto direttamente nella propria Costituzione e alla narrazione prevalente che presenta tale inserimento come ormai definitivamente “digerito”, risolto, consegnato a uno pseudo “progresso civile”.
Si pensi alla proposta “My voice, my choice” sull’aborto transfrontaliero.
È il paradosso di un’Europa che si proclama tempio dei diritti e della libertà e che poi misconosce l’essere umano nella fase più giovane della sua esistenza come soggetto titolare del diritto alla vita. Ma la recentissima presenza di papa Leone in Francia ricorda costantemente che l’uguale dignità della vita umana - fin dal concepimento - è un argomento tutt’altro che archiviabile, né è un tema su cui l’autentica coscienza civile europea possa mettere una pietra sopra.
Per questo la vera pace in Europa - come nel resto del mondo - non può che passare dalla tutela del grembo materno…
Tra gli ospiti attesi al convegno vi è anche don Maurizio Patriciello, sacerdote simbolo dell'impegno civile e della difesa della dignità umana in particolare della cosiddetta "Terra dei fuochi". La sua testimonianza offrirà un contributo particolarmente significativo al tema del convegno, evidenziando come la costruzione della pace passi attraverso la tutela dei più fragili, la cura delle ferite sociali e la promozione di una cultura della vita capace di generare speranza anche nei contesti più segnati dal disagio e dall'ingiustizia.
Il Convegno prevede workshop e tavole rotonde dedicati alla professionalizzazione del volontariato, al sostegno alla maternità difficile, all’accompagnamento alla genitorialità, alle nuove evidenze scientifiche per il supporto alla gravidanza e alle sfide poste dall’intelligenza artificiale nel mondo della comunicazione e del volontariato.
Particolare attenzione sarà riservata al ruolo dei Centri di aiuto alla vita (molto attivo quello di Lecce che ha sede nei locali della Curia arcivescovile a Castromediano) espressione di una intera comunità che accoglie la vita.
Il 46° Convegno Nazionale sarà anche occasione di incontro, formazione e condivisione delle migliori esperienze maturate sul territorio dai Movimenti per la vita e dai Centri di aiuto alla vita, valorizzando il patrimonio di solidarietà, accoglienza e tenacia operosa che da oltre cinquant’anni caratterizza la rete italiana del Movimento per la vita.
*presidente Centro aiuto alla vita - Lecce


