Nello scorso fine settimana (31 ottobre e 1° novembre), il presidente nazionale dell'Azione cattolica. Giuseppe Notarstefano, ha incontrato, in Calabria, i membri dell'Azione cattolica della Eparchia di Lungro, nel centenario di presenza associativa nella diocesi bizantina della Chiesa italiana.

 

 

Alle giornate ha partecipato anche il gruppo della parrocchia di rito bizantino di San Nicola di Myra in Lecce, che pur appartenendo canonicamente all'Eparchia, vive il percorso associativo in piena sintonia con la Chiesa di Lecce dove storicamente è collocata la parrocchia a memoria delle antiche tradizioni greco-bizantine della Terra d'Otranto. Da qualche anno, i soci delle associazioni parrocchiali del centro storico condividono la formazione e l'impegno sotto la guida spirituale di Papas Nik Pace e insieme hanno voluto partecipare anche all'assemblea lungrese per portare un messaggio di unità ecclesiale. Lavorando insieme, i soci del centro storico di Lecce, vogliono essere un ponte fra Occidente e Oriente, rispettando la storia, le tradizioni religiose e le spiritualità reciproche e senza dimenticare la grande ferita che separa i cattolici dai fratelli della Chiesa Ortodossa.

La provvidenza ha voluto che sensibilità delle tradizioni latine e orientali si fondessero per operare nell'apostolato dell’unità, non nell’omologazione, ma per rispondere alla vocazione del Signore che raduna tutti in Lui, nella diversità delle sensibilità, amandosi pur essendo diversi e condividendo i reciproci patrimoni spirituali. 

Nella vocazione educativa dell'Azione cattolica può essere un esempio significativo, per le giovani generazioni, camminare e crescere insieme restando se stessi in realtà insidiosamente globalizzanti. L'esperienza del lavoro interparrocchiale, portata a Lungro, vuole rappresentare un’icona della Chiesa del futuro: una Chiesa che non ha paura delle diversità perché ha solide radici nell'unica fede.

 

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