La storia del Pontificio seminario regionale pugliese "Pio XI" di Molfetta è il racconto di una presenza centenaria che ha plasmato generazioni di presbiteri, intrecciando la vita delle Chiese locali della regione con i grandi avvenimenti del Novecento.

Oggi 4 novembre, la sede di Molfetta festeggia un secolo esatto dall'inaugurazione con una giornata nella quale la comunità accoglie il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin.
Alle 11, la messa nella cappella maggiore sarà presieduta dal card. Parolin. All'evento prendono parte i vescovi delle diocesi pugliesi, insieme ai vescovi ex-alunni del seminario e alle rappresentanze delle équipe formative del passato e del presente.
Le origini del seminario regionale teologico in Puglia, in realtà, risalgono ai primi anni del Novecento, quando il Papa San Pio X decise di riorganizzare la formazione dei futuri sacerdoti italiani promuovendo la nascita dei seminari regionali. L'obiettivo era superare la frammentazione dei piccoli seminari diocesani e garantire un percorso accademico e spirituale più solido e uniforme.
Il seminario regionale pugliese nacque così inizialmente a Lecce l'11 novembre 1908, ed ebbe la sua sede primitiva nel Collegio "Argento" sotto la guida dei Gesuiti. Pochissimi anni dopo, nel 1911, Papa Pio X concesse al corpo docente la facoltà di conferire i primi gradi accademici.
Lo scoppio della prima guerra mondiale stravolse ben presto i piani dell'istituzione. Nel 1915 la sede di Lecce venne requisita dalle autorità militari per trasformarla in un ospedale da campo, costringendo la comunità dei seminaristi a trasferirsi d'urgenza a Molfetta, accolti nei locali del seminario vescovile. Fu un momento di profondo cambiamento: la direzione passò dai Gesuiti al clero secolare, sotto la guida di don Raffaello Delle Nocche, futuro vescovo di Tricarico. L'incalzare della guerra non risparmiò neppure la nuova destinazione, tanto che nel 1917 l'edificio di Molfetta subì la stessa sorte di quello leccese e l’istituzione si spostò temporaneamente nella vicina Terlizzi. Soltanto nel dopoguerra la comunità potè stabilirsi in modo permanente a Molfetta, iniziando ad accogliere anche gli studenti provenienti dalla Basilicata e prendendo per un periodo la denominazione di seminario appulo-lucano.
Negli anni Venti a Delle Nocche subentrò don Giovanni Nogara, sotto il cui mandato venne progettata e inaugurata nel 1926 la sede definitiva in Viale Pio XI. Successivamente, durante il decennio degli anni Trenta, la guida passò a don Pietro Ossola.
La crescita costante del numero degli studenti pose rapidamente il problema degli spazi. Papa Pio XI volle allora dare un segno tangibile di vicinanza promuovendo la costruzione di una sede grandiosa e moderna. Nel giugno del 1925 venne posata la prima pietra del nuovo complesso progettato dall'ing. Vincenzo Momo e, appena un anno e mezzo dopo, il 4 novembre 1926, l'imponente struttura di Viale Pio XI fu solennemente inaugurata dal card. Gaetano Bisleti.
Nel corso del secondo Novecento, il seminario è stato un vivace punto di riferimento per l'intera regione, attraversando stagioni formative intense guidate da rettori carismatici, poi divenuti vescovi amati come don Corrado Ursi (1940-1951) che lasciò un segno profondo nell'impostazione formativa prima di essere chiamato all'episcopato e diventar poi Arcivescovo di Napoli. E don Giuseppe Carata, rettore dal 1951 al 1965, anche lui in seguito nominato arcivescovo di Trani e Barletta. Un passaggio chiave nell'assetto dell'istituto avvenne nel 1968, quando la Santa Sede affidò la gestione diretta della struttura alla Conferenza episcopale pugliese. L'anno successivo fu riorganizzato il percorso di studi, riservando la sede di Molfetta al quinquennio filosofico-teologico e spostando temporaneamente il liceo a Taranto.
Nella seconda metà del Novecento, la guida fu affidata a don Mario Miglietta dal 1965 al 1979, che accompagnò l'istituto negli anni complessi del rinnovamento post-conciliare. A lui seguì per la prima metà degli anni Ottanta il sacerdote molfettese don Tommaso Tridente.
Da quel momento in poi, la formazione dei futuri presbiteri di Puglia è stata spesso un passaggio di responsabilità ricoperto da sacerdoti pugliesi successivamente chiamati alla guida di diverse diocesi. È il caso di don Agostino Superbo, rettore dal 1985 al 1991 e di don Donato Negro, in carica dal 1991 al 1994. Ma anche quello di don Giovanni Ricchiuti dal 1994 al 2005. Tutti e tre, questi ultimi, nominati vescovi, gli ultimi due ancora viventi.
In tempi più recenti si sono succeduti don Antonio Ladisa, del clero di Bari-Bitonto, che ha guidato la comunità dal 2005 fino alla sua prematura scomparsa nel 2009, e don Luigi Renna, rettore dal 2009 al 2015 prima di essere nominato vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano e, in seguito, arcivescovo di Catania. Nel 2015 la guida del seminario è stata affidata a don Gianni Caliandro, sacerdote della diocesi di Oria, attualmente rettore.
In tempi più recenti il seminario ha rafforzato anche la sua vocazione accademica. Nel 2005 la struttura è diventata la sede dell'Istituto teologico pugliese "Regina Apuliae", sezione della Facoltà teologica pugliese abilitata a rilasciare i titoli di baccellierato, licenza e dottorato. Preside dell’istituzione accademica molfettese, dopo esserne stato docente, dal 2011 fino alla nomina ad arcivescovo di Crotone-Santa Severina (7 novembre 2019), è stato mons. Angelo Raffaele Panzetta. E oggi, come vescovo di Puglia, ex alunno, ex direttore spirituale ed ex docente, partecipa all’evento centenario.
L'eredità spirituale e culturale del seminario "Pio XI" si riflette, infine, nei nomi dei tanti chierici e maestri che sono passati tra le sue mura. Tra tutti spicca la figura del Venerabile don Tonino Bello, indimenticato vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ed ex alunno della struttura, insieme ad altre figure di santità e di grande impegno ecclesiale come il Venerabile Ambrogio Grittani, il Venerabile Ugo De Blasi e il Servo di Dio Nicola Riezzo (questi ultimi due del clero di Lecce) oltre a numerosi vescovi e cardinali del Mezzogiorno.


