Inizia stasera, 5 novembre, la prima pagina di un nuovo capitolo di storia per la comunità leccese di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa nel grande quartiere di Lecce che vedrà l’arrivo del suo quinto parroco nei suoi oltre 60 anni di esistenza.

 

 

E così, dopo il fondatore della comunità, il card. Salvatore De Giorgi; il compianto vescovo Vito De Grisantis; mons. Antonio Montinaro e gli ultimi 11 anni di don Damiano Madaro, questa sera alle 19, con la celebrazione presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, giunge a Santa Rosa don Alessandro Saponaro, che negli ultimi 12 anni è stato alla guida della parrocchia di San Guido sempre a Lecce.

Santa Rosa è una delle parrocchie più grandi della diocesi, con una storia che caratterizza tutto un quartiere che è alle porte della città e che oltre ai quattro parroci ha visto, lungo i decenni di storia dalla dedicazione del 1960, anche le primizie di numerosissimi sacerdoti della diocesi. Da oggi si aggiungerà anche la storia umana e spirituale di don Alessandro che ha da poco celebrato i suoi 25 anni di sacerdozio (LEGGI).

Don Alessandro Saponaro nasce a Nardò il 10 gennaio 1975, ma proviene dalla parrocchia Maria SS Assunta in San Pietro in Lama, luogo in cui ha preso forma il suo cammino di fede e nel quale è germogliata la chiamata al sacerdozio coltivando la formazione umana, teologica e spirituale nel seminario di Chieti.

È stato ordinato diacono il 1° novembre del 2000 per poi essere ordinato presbitero, insieme con don Stefano Spedicato, proprio nella chiesa madre di San Pietro in Lama, dall’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, il 21 ottobre 2001.

Le sue prime esperienze pastorali lo hanno visto dapprima a Cavallino come vicario parrocchiale, poi dopo un anno a San Lazzaro sempre come vicario parrocchiale al fianco di don Pierino Liquori. L’anno dopo diviene educatore e vice rettore del nel seminario arcivescovile di Lecce. Nel 2006 è poi impegnato come viceparroco nella parrocchia Santi Angeli Custodi a San Pietro Vernotico affiancando don Vincenzo Marinaci. Successivamente, il suo cammino lo ha portato nella comunità di San Guido, dove è stato prima viceparroco di don Gino Sergio dal 2010 al 2014, per poi divenire parroco fino a quest’anno. In totale, quindi, don Alessandro ha trascorso 16 anni nella parrocchia del quartiere Leuca, una grande fetta di storia in una comunità dove sicuramente ha lasciato un segno profondo, e che l’altra sera ha salutato con affetto, prima di consegnare il testimone a don Salvatore Scardino (LEGGI) per ritrovarsi in un’altra comunità leccese che lo sta aspettando a braccia aperte.

Oltretutto don Alessandro è stato fino all’anno scorso, per ben 12 anni, direttore dell’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica, per il quale da quest’anno rimane proficuo collaboratore. Una vita dedicata quindi anche alla scuola e alla formazione ed educazione dei ragazzi e dei giovani essendo oggi anche docente di religione presso il liceo scientifico Banzi a Lecce.

Per ogni racconto che si conclude rimane un insegnamento da cui ripartire per costruire una nuova storia che, da oggi, sarà guidata dall’impegno e dai passi di don Alessandro che eredita sulle sue spalle una comunità orgogliosa della sua storia, impegnata da sempre nella carità e nell’attenzione ai più bisognosi della città per guardare verso nuovi orizzonti e nuovi cammini.

 

 

 

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