Dapsos (Diritto e amministrazione delle politiche sociali e del Terzo settore) è un master universitario di I livello nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università del Salento, l’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano “don Tonino Bello” e la Fondazione Caritas dell’arcidiocesi di Lecce. Prima edizione: anno accademico 2026/2027.

Il Terzo settore italiano - associazioni, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali, Odv, Aps - gestisce oggi una parte rilevante dei servizi sociali che lo Stato non riesce a erogare direttamente, e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone. Il Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017) ha introdotto obblighi di trasparenza di bilancio, tracciabilità, organi di controllo, il Registro unico nazionale, e lo strumento dell’amministrazione condivisa tra enti pubblici e Terzo settore, richiedendo competenze - bilancio, compliance, progettazione europea - che il settore fatica ancora a coprire in modo diffuso.
Il Consiglio scientifico del master, guidato dal prof. Michele Troisi, riunisce i rappresentanti degli enti fondatori - tra cui il direttore dell’Issrm, Antonio Bergamo e Salvatore Renna per la Fondazione Caritas diocesana Lecce - insieme a due firme di rilievo nazionale sul diritto del Terzo settore: Luca Gori (Scuola superiore Sant’Anna di Pisa) e Lorenza Violini (Università degli Studi di Milano, tra i fondatori della Fondazione per la sussidiarietà).
Il master si sviluppa su un percorso formativo della durata di 10 mesi (da gennaio ad ottobre 2027) e di 495 ore complessive, di cui 220 di lezioni teorico-pratiche; 25 di seminari e 250 di stage, ed è radicato presso il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università del Salento (LEGGI). Le lezioni si svolgono in modalità sincrona mediante collegamento audiovisivo (formula cd “blended”), prevalentemente nei fine settimana (venerdì pomeriggio e sabato mattina), consentendo pertanto al partecipante la possibilità di scegliere tra la frequenza in presenza oppure da remoto (o in modalità mista).
I moduli etico-sociali sono curati dall’Issrm, che porta nel master un lavoro sulla relazionalità sviluppato in anni di attività istituzionale e qui applicato per la prima volta a un contesto giuridico-amministrativo strutturato. La carità vi è trattata come categoria d’azione: distinta dall’assistenzialismo, si traduce in sussidiarietà operativa, cioè nell’attivare le risorse di chi è in difficoltà invece che sostituirvisi. La sussidiarietà, qui declinata come principio operativo, ha una radice nella dottrina sociale della Chiesa che ha attraversato anche il diritto positivo, dall'art. 118 della Costituzione all'amministrazione condivisa del Codice del Terzo settore. Lo stesso quadro riguarda il bene comune e la cura delle persone vulnerabili, lette come oggetto di relazione e responsabilità reciproca.
La Fondazione Caritas mette a disposizione la conoscenza diretta e quotidiana delle situazioni di povertà, garantendo al percorso un contatto costante con la realtà dei servizi socio-assistenziali sul territorio.
Il master si rivolge a chi già opera nel Terzo settore, a dipendenti pubblici con competenze in politiche sociali, a professionisti e consulenti d’impresa, a operatori pastorali e diocesani. Iscrizioni al bando dal 15 settembre 2026, scadenza 31 ottobre. Titolo finale: diploma di master universitario, con discussione di tesi.


