Lavorare insieme, come ricercare insieme è stata sempre una grande fatica. Condividere pensieri, dialogare sull’attualità come sui massimi sistemi, confrontarsi, ricercare la verità appoggiandosi agli altri, fare gruppo, definire insieme principi e fondamenti, progetti e strategie sembra essere, molto spesso, impossibile.
La guerra in Ucraina ha spento i riflettori sulle morti bianche. Col rischio di dimenticare. E la damnatio memoriae è una seconda uccisione.
Mai come in questa occasione un Documento di economia e finanza, il Def approvato dal Parlamento in questi giorni, mostra dei limiti. E questa volta non potrebbe essere altrimenti.
Dalla tribuna del Corriere della sera l’autore di Gomorra pontifica sulla regolarizzazione della ‘professione’ di ‘sex worker’, non considerando l’assoggettamento e lo sfruttamento verso chi oggi esercita la prostituzione.
Portalecce volentieri ripropone l’artico apparso mercoledì scorso su “Avvenire” a firma del vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli.
Da cosa dipende la pace? È l’interrogativo che in questi giorni continua a circolare non solo nel linguaggio dei responsabili delle nazioni, degli organismi sovranazionali, dei capi religiosi, degli esperti, ma sempre più nella nostra quotidianità.