È ormai trascorso un anno dalla nascita al cielo di don Rossano Santoro, e il suo ricordo è ancora vivo per tutta la comunità diocesana di Lecce che ha servito per quarant’anni come sacerdote.

 

«Mi tremavano le gambe». È il ricordo vivido di un bambino seduto per la prima volta all’organo della parrocchia, un'immagine semplice e preziosa che don Enrico porta custodita nel cuore nel giorno più importante della sua vita.

 

Si intitola "Molte membra, un solo corpo" il convegno liturgico-pastorale che l'arcidiocesi di Lecce propone per fine settembre, e che porta come sottotitolo un tema tanto denso quanto attuale: la ministerialità liturgica come grammatica della corresponsabilità differenziata nella Chiesa.

 

Mancano ormai poche ore alla solenne concelebrazione eucaristica che l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta presiederà domattina 5 settembre alle 10 nella cattedrale di Lecce (diretta Portalecce Tv e Tele Dehon), durante la quale ordinerà presbitero il diacono don Enrico De Leo. L’intervista che segue raccoglie i pensieri e le emozioni della vigilia.

 

Momenti di commozione stamattina nella Curia arcivescovile di Lecce in occasione della “Declaratio” e della “Professio Fidei” del diacono don Enrico De Leo.

 

In questa trattazione è mio intento scoprire insieme al lettore i riti che accompagneranno il gesto sacramentale che il vescovo domattina compirà su don Enrico e cioè l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria.

 

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce