“Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo, invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella basilica di San Pietro il prossimo sabato, 11 aprile”.

 

Da ieri sera, dopo l’Azione liturgica nella Passione del Signore e la processione del Cristo Morto e della Desolata, la comunità cristiana vive l’ora del silenzio e dell’attesa della resurrezione.

 

In occasione della celebrazione della Messa del Crisma, presieduta nella cattedrale di Chișinău dal vescovo Anton Coșa, un segno particolarmente significativo ha arricchito la liturgia: per la benedizione degli oli sacri sono state utilizzate le ampolle donate dall’arcidiocesi di Lecce alla diocesi cattolica moldava.

 

“Il grido Tutto è compiuto, indica che su quella croce il Signore era felice perché aveva dato compimento all’opera di salvezza per tutti noi”.

 

Oggi è il Giovedì Santo, “l’inizio del Triduo, il prologo, la porta d’ingresso. Di per sé non fa parte del Triduo pasquale in senso stretto, ma è il suo proemio”, così lo ha definito don Maurizio Barba, docente di liturgia al Pontificio Istituto Liturgico “Sant’Anselmo”, su queste pagine (LEGGI).

 

È festa per la Chiesa di Lecce e per i suoi sacerdoti che, davanti all’assemblea riunita in cattedrale, stasera, prima della consacrazione del Crisma e della benedizione degli oli, rinnoveranno le promesse sacerdotali fatte per la prima volta nel giorno dell’ordinazione.

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce