Per sostenere la fase di attuazione del Sinodo sulla sinodalità, la Segreteria generale del Sinodo ha pubblicato il 20 maggio il documento “Verso le Assemblee 2027-2028: tappe, criteri, strumenti in vista delle Assemblee del 2027-2028” (SCARICA).

Il testo precisa il calendario, la metodologia e i criteri con cui le Chiese locali di tutto il mondo, i loro raggruppamenti nazionali e continentali sono chiamati a condividere i frutti del cammino avviato dopo il Documento finale del Sinodo 2021-2024, fino alla celebrazione dell’Assemblea ecclesiale dell’ottobre 2028.
Il documento si colloca nella fase attuativa del Sinodo, terzo momento del processo delineato dalla Costituzione apostolica Episcopalis communio, dopo la consultazione del popolo di Dio (2021-2023) e la fase celebrativa, culminata nelle due sessioni della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dell’ottobre 2023 e dell’ottobre 2024.
Aperta da Papa Francesco con la consegna del Documento finale (SCARICA), questa fase è stata confermata e promossa da Papa Leone XIV. Il testo odierno dà forma più concreta a quanto già anticipato nelle Tracce per la fase attuativa del Sinodo (29 giugno 2025) (SCARICA).
Insieme al Documento finale e alle Tracce, accompagnano il percorso anche i Rapporti finali dei Gruppi di studio (APRI) istituiti da Papa Francesco dopo la prima sessione dell’Assemblea.
“Quello che proponiamo alle Chiese locali - afferma il card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo - non è un compito aggiuntivo, ma una forte esperienza ecclesiale e spirituale di discernimento: un momento di sintesi e di rilancio del cammino, perché lo scambio di doni tra le Chiese diventi esperienza concreta e la sinodalità si traduca sempre più in stile ordinario della vita ecclesiale al servizio della missione”.
I quattro momenti del cammino, che porteranno alla celebrazione in ogni tappa di un’assemblea, si articolano secondo verbi-chiave che ne mettono in luce la finalità ecclesiale e spirituale: ‘fare memoria’ (primo semestre 2027), ‘interpretare’ (secondo semestre 2027), ‘orientare’ (primo quadrimestre 2028), e ‘celebrare’ (ottobre 2028), terminando nell’Assemblea ecclesiale della Chiesa tutta, in Vaticano, insieme al Santo Padre. Le assemblee finali di ogni tappa non costituiscono momenti definitivi del processo, ma indicativi soprattutto di un rilancio della conversione sinodale della Chiesa.
L’unità del processo è sostenuta da una domanda comune, che ciascuna tappa è invitata a declinare nel proprio contesto: Alla luce del percorso compiuto dopo la conclusione del Sinodo 2021-2024, e in vista di offrirne i frutti in dono alle altre Chiese e al Santo Padre: quale volto concreto di Chiesa sinodale missionaria e quali nuovi cammini di sinodalità stanno emergendo nella vostra comunità?
Non si tratta di una ripetizione della fase di consultazione, ma di ascoltare la voce dello Spirito Santo imparando dall’esperienza, riconoscendone i frutti e le difficoltà, riadattando le priorità e i processi alla luce di un attento discernimento, e infine rafforzando la corresponsabilità tra le entità ecclesiali con un autentico scambio di doni tra le Chiese, sotto la responsabilità dell’attore chiave: il vescovo diocesano.

