L’Ufficio liturgico diocesano nelle persone del direttore don Mattia Murra e di don Alberto Taurino e don Francesco Pesimena che lo coadiuvano riprende la formazione per i ministri già istituiti e per quanti intendono accedere al lettorato, all’accolitato e al ministero straordinario dell’eucaristia.

I ministri istituiti sono uomini e donne che compiono un passo in avanti di responsabilità e servizio negli ambiti decisivi dell’azione della Chiesa: l’annuncio della Parola, la celebrazione eucaristica e la trasmissione della fede.
La Chiesa riconosce in loro un dono per tutti e affida loro un mandato missionario per coordinare, animare e immaginare un ambito specifico della pastorale.
Ci sono almeno tre buoni motivi per cui la Chiesa particolare propone le ministerialità laicali:
- Per il bisogno della Chiesa che è la missione. Non per una riorganizzazione della chiesa, ma per dare slancio, entusiasmo, iniziativa e creatività all’azione delle comunità cristiane.
- Per i doni che il Signore fa alla Chiesa che sono innanzitutto le persone: ci sono già uomini e donne che il Signore ha donato al servizio della chiesa. Essa può riconoscerle e valorizzarle perché tutto il corpo della chiesa si rinnovi.
- Perché il Signore chiama alcuni a fare esperienza di Lui e accende una passione per la Chiesa e il suo futuro.
Le comunità cristiane sono chiamate a ritrovare la “disinvoltura” della prima comunità cristiana che sapeva intrecciare attenzione ai bisogni e valorizzazione dei carismi e dei doni di ciascuno, in particolare di coloro che vivevano un’intesa esperienza di Dio.
I ministeri laicali istituiti sono incarichi stabili conferiti dalla Chiesa a fedeli laici (uomini e donne) attraverso un apposito mandato del vescovo, dopo un percorso di discernimento e formazione.
Non si tratta di tappe transitorie verso il sacerdozio, ma servizi ecclesiali stabili radicati nel Battesimo.
I principali ministeri laicali istituiti sono quello del lettore incaricato della proclamazione della Parola di Dio nella liturgia e della formazione alla lettura della Bibbia, di accolito incaricato del servizio all'altare, dell'aiuto nella distribuzione della comunione e della cura della mensa eucaristica oltre che di quella degli ammalati, quello di ministro straordinario della santa comunione autorizzato a distribuire l'Eucaristia quando mancano ministri ordinati o in caso di reale necessità e quello del catechista istituito stabilmente da Papa Francesco con il motu proprio Antiquum Ministerium per il servizio dell'insegnamento e della trasmissione della fede.
Papa Francesco nella lettera apostolica Spiritus Domini (2021) ha modificato il Codice di diritto canonico aprendo ufficialmente i ministeri del lettorato e dell'accolitato anche alle donne in modo stabile
Dunque, per la Chiesa di Lecce da ieri presso l’aula magna della nuova curia hanno preso il via gli incontri di formazione per i candidati ai ministeri istituiti di lettore e accolito e al ministero straordinario della comunione.
Da mercoledì 21 ottobre, invece, parte il cammino per i ministri già istituiti; per continuare a esercitare il ministero, rammenta l’ufficio liturgico diocesano, è necessario partecipare al percorso di formazione permanente.

