Il Papa ha ricevuto ieri il card. Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi per la promulgazione di alcuni decreti di canonizzazione e di venerabilità.
Ci sono figure capaci di attraversare il tempo, lasciando impronte che non sbiadiscono. Don Tonino Bello è una di queste.
Oggi, nel giorno del compleanno di Papa Francesco, ai lettori di Portalecce, il dono esclusivo del testo integrale dell’omelia pronunciata dal card. Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi durante la messa per l’intitolazione del Dea di Lecce a don Tonino Bello (LEGGI).
È stato uno dei dodici Apostoli, insieme al fratello Simone (detto Pietro); entrambi erano pescatori sul lago di Tiberiade.
Si avvicina il Giubileo della speranza che Papa Francesco ha indetto con la Bolla “Spes non confundit”. Insieme alle indicazioni giubilari il pontefice ha chiesto di porre, fra i segni di speranza, quella di una celebrazione ecumenica “per rendere evidente la ricchezza della testimonianza dei martiri” che sono segno dell’unità dei cristiani e meglio la esprimono, come ha detto nel suo discorso conclusivo ai partecipanti al convegno del Dicastero delle Cause dei santi “Non c’è amore più grande. Martirio e offerta della vita”.
Oggi 29 settembre si festeggia San Michele Arcangelo (insieme con gli altri due Santi Arcangeli, Gabriele e Raffaele) ed è la data giusta per raccontare dei sette santuari dedicati al culto del Santo che sorgono lungo una linea retta di ben due mila kilometri, che taglia l’Europa partendo dall’Irlanda ed arrivando fino ad Israele, passando per Inghilterra, Francia, Italia e Grecia.