Sui social spopolano, come ogni anno, i video che ironizzano sull’ansia da programmazione delle feste, natalizie prima e di fine anno poi. Il consumo che stanca se stesso, e crea lo spiraglio per altro.
Quando si parla di Giubileo è immediato il collegamento alla Porta Santa, che ne rappresenta uno dei simboli centrali, infatti, attraversando quel varco i pellegrini vogliono compiere un gesto simbolico di passaggio dal peccato alla grazia di Dio.
Il viandante-pellegrino che giungeva dinanzi al tempio di Delfi, dopo un viaggio più o meno lungo e accidentato, si trovava davanti alla scritta “Conosci te stesso!” che campeggiava sull’architrave del luogo sacro.
Il Giubileo ha una storia antica. Nasce presso gli antichi ebrei, era annunciato dal suono di un corno di capro ed era un anno che veniva dichiarato santo.
Dall’apertura della Porta Santa della basilica di San Pietro per mano di Papa Francesco, avvenuta ieri sera, fino alla sua chiusura, il 6 gennaio 2026, Roma prevede di accogliere tra i 30 e i 40 milioni di persone per il Giubileo ordinario del 2025, tra cui almeno 100mila fedeli a piedi, “pellegrini della speranza” che vivranno l’esperienza del perdono e dell’indulgenza.
Quello che accadde a Roma nel Natale del 1299 ha dello straordinario e possiamo quasi affermare che il Giubileo fu inventato dal popolo, ispirato dallo Spirito Santo.