A Squinzano, nel giorno della festa liturgica della Madonna di Fatima, la comunità parrocchiale che abita l’omonimo quartiere si è riunita attorno all’Eucaristia officiata dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, e concelebrata dal parroco, don Alessandro D’Elia.

 

 

Toccanti i temi che l’arcivescovo ha trattato nella sua omelia (IL TESTO INTEGRALE), elogiando la vita parrocchiale della comunità della Madonna di Fatima: “Ogni volta che torno qui, trovo più bella e accogliente questa chiesa”. “Questi sono semplici segni esteriori - ha aggiunto - che parlano di una cura e di una rinascita che non può che riempire il cuore di speranza.

L’arcivescovo ha poi ricordato la storia delle apparizioni di Fatima, raccontando come Maria si sia manifestata a semplici fanciulli e oggi invita tutti ad essere come loro, umili e semplici, creature bisognose della grazia di Dio.

“Il messaggio di Fatima non è devozionale - ha sottolineato Panzetta - perché Maria ai pastorelli ha chiesto pentimento, preghiera e conversione: la grazia di Dio ci cambia e noi oggi più che mai, dobbiamo chiedere al Signore di riscoprire la bellezza del cambiamento”.

Ha concluso con un riferimento alle parole evangeliche del giorno che sembrano proprio parlare della bella realtà squinzanese, ritrovata e rinnovata, predicando ai presenti che guardare il presente con la sguardo rivolto verso il futuro, è testimonianza di speranza e di cambiamento.

Di degna nota anche la presenza di Claudio Selleri, commissario arcivescovile dell’arciconfraternita di Gesù agonizzante e Santi Medici che ha sede nella chiesa di Santa Teresa in Lecce, di cui don Alessandro D’Elia è rettore. Selleri ha provveduto a donare alla piccola parrocchia squinzanese, un ambone e le poltrone per il presbiterio provenienti proprio dall’antica chiesa leccese.

La processione con la statua della Madonna nelle vie nel quartiere, a causa delle avverse condizioni metereologiche, non è stato possibile svolgerla ma alla fine della celebrazione eucaristica, il coro parrocchiale si è esibito con un canto realizzato dagli stessi parrocchiani sostenuti dal parroco, accompagnato dalla elegante danza di alcune bambine che hanno saputo bene far dimenticare l’amarezza che la pioggia ha portato con sé, rendendo esempio vivo, le parole di speranza che l’arcivescovo ha annunciato durante la sua omelia. I festeggiamenti, si concluderanno ufficialmente domani 15 maggio, con la processione le vie del quartiere “Madonna di Fatima” e della città e poi, sabato 16 maggio alle 20:30, con il concerto degli “Alla Bua”.

 

Photogallery di Arturo Caprioli.

 

 

 

 

 

 

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