Il legame profondo tra la comunità di Squinzano e la riflessione teologica di alto profilo si rinnova sotto il segno di una delle figure più autorevoli del panorama culturale locale.

Domani 10 aprile, alle 19:30, l’auditorium di Via Brindisi ospiterà la presentazione del volume "La patria si è fatta via. Questioni agostiniane (ri)aperte", l’ultima opera firmata dallo squinzanese don Luigi Manca. Non si tratta di una semplice novità editoriale, ma del coronamento di un lungo e appassionato percorso di studi che il sacerdote ha dedicato, con dedizione instancabile, alla figura monumentale di Sant’Agostino.
L’attaccamento di don Luigi al pensiero del vescovo di Ippona è ormai un tratto distintivo del suo magistero e della sua identità intellettuale. Attraverso i suoi numerosi studi, egli è riuscito a rendere attuale e vibrante la voce di un santo che continua a interrogare la modernità, esplorando in particolare i temi della cultura e della fede che furono cari anche a Leone XIV. Il libro si pone dunque come un ponte tra passato e presente, cercando di riaprire questioni teologiche cruciali con la precisione dello studioso e il cuore del pastore.
L’evento, organizzato dalla parrocchia San Nicola di Myra e Mater Domini, vedrà la partecipazione delle massime autorità cittadine e religiose. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco di Squinzano, Mario Pede e dell’arcivescovo Luigi Pezzuto. Il dibattito entrerà poi nel vivo con gli interventi di don Alessandro Scevola, parroco della comunità, e di Giulia D’Alfonso, presidente diocesana di Azione cattolica.
Sarà un’occasione preziosa per la cittadinanza di Squinzano per stringersi attorno a un suo illustre concittadino e per riscoprire, guidati dalla sua sapienza, l’inestinguibile attualità della "patria" agostiniana.


